"Ormai è chiaro a tutti che esiste un'internazionale della violenza e del disordine che utilizza ogni tema per mettere in pratica teppismo e violenza allo stato puro. E’ inutile girarci intorno. Ecco perché, al di là di ogni altra analisi, sarebbe quanto mai opportuno che tutte le forze che si dichiarano democratiche prendano le distanze senza tentennamenti o infingimenti". Lo afferma, come scrive il Corriere della Sera, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, commentando gli scontri in Val di Susa. E, interpellato sull'efficacia delle misure di sicurezza, rivendica i risultati ottenuti dall'esecutivo: "La sicurezza è un tema cruciale e merita una continua manutenzione delle norme utili a raggiungere gli obiettivi per cui è stata votata questa maggioranza. Grazie all'attenzione che le abbiamo dedicato, abbiamo ottenuto molti importanti risultati: crollo degli sbarchi irregolari, rimpatri quasi raddoppiati, calo generalizzato dei reati, aumento delle operazioni anticrimine", "sentirsi al sicuro è un bisogno primario dei cittadini di qualsiasi classe sociale o pensiero politico. Ecco perché i temi che lo riguardano sono molto discussi. Da parte di chi ci ha contestato talvolta ci sono state attenzioni esagerate e non sempre realistiche, ma nulla può consentire che il dibattito possa trasferirsi nella piazza come giustificazione di violenze". Inoltre evidenzia che “nel passato anche meno recente, ma soprattutto durante questi quattro anni del nostro governo, le crescenti aggressioni alle forze dell'ordine sono state la modalità degli antagonisti per esprimere il dissenso o presunto tale. Attaccare chi indossa una divisa è attaccare lo Stato. E purtroppo alcuni dubbi e una certa sfiducia pregiudiziale di natura ideologica espressi talvolta nei loro confronti non sempre aiutano a isolare i violenti". Sulla vicenda della morte di Abderrahim Fakir il ministro invita alla prudenza e al rispetto istituzionale: "A Bologna si è verificata una tragedia molto dolorosa. Il rispetto per il dolore che stanno vivendo i familiari impone anche di evitare strumentalizzazioni inopportune. La magistratura ha tutti gli strumenti e gli elementi per appurare cosa è successo. Proprio per questo, va evitato un processo sommario a mezzo stampa teso, manco a dirlo, a criminalizzare gli agenti. Le forze di polizia in Italia dimostrano ogni giorno equilibrio e professionalità, compiendo innumerevoli atti di generosità e non di rado di vero e proprio eroismo. È da irresponsabili alimentare un odio nei loro confronti". Sul fronte delle minacce istituzionali, Piantedosi esprime vicinanza al sindaco di Bologna Matteo Lepore, a cui la prefettura ha assegnato una tutela personale: "A Matteo Lepore — come a chiunque riceva minacce — va la mia piena solidarietà. La prefettura di Bologna ora ha disposto una tutela al sindaco che sarà effettuata da personale delle forze di polizia dotate di grandissima professionalità, come noi abbiamo sempre sostenuto e lui stesso potrà constatare". Rispondendo infine alle domande sulla tenuta della maggioranza, sulla competizione elettorale e sul ruolo della coalizione in vista della scadenza del 2027, Piantedosi conclude delineando la rotta del governo: "Non abbiamo alcun timore, perché dovremmo? Il governo e le forze politiche che lo appoggiano sono forti dei risultati ottenuti con un lavoro concreto e misurabile. Alle prossime elezioni, la maggioranza uscente potrà rivolgersi ai cittadini rivendicando i risultati sulla sicurezza a cui facevo riferimento prima, oltre che l'aumento dei posti di lavoro, il basso spread, il boom del turismo, le nuove infrastrutture, la flessione della dispersione scolastica, gli investimenti maggiori nella sanità, il rilancio di una politica energetica". (27 lug - red)
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