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direttore Paolo Pagliaro

QUARTA ONDATA CALDO
PER ALMENO DIECI GIORNI

QUARTA ONDATA CALDO <BR> PER ALMENO DIECI GIORNI

“E’ iniziata la quarta ondata di caldo africano del 2026, e probabilmente non sarà l’ultima”. Lo afferma Lorenzo Tedici, meteorologo del sito IlMeteo.it sostenendo che “la tregua è attualmente stimata per il 12-13 agosto, ma c'è da scommettere che ne avremo almeno fino a Ferragosto se non oltre. Probabilmente, senza il peso del Riscaldamento Globale, avremmo vissuto questo periodo del solleone in modo molto diverso. Avremmo avuto cieli sereni e massime fino a 34-37°C: un'estate soleggiata, certamente molto calda, ma del tutto normale e godibile per le vacanze” mentre “sono questi famigerati 4 gradi aggiunti dal Riscaldamento Globale a rendere la vita impossibile. Oggi, visitare una città d'arte significa correre da un museo climatizzato all'altro; passeggiare all'aria aperta all'ora di pranzo è una sauna garantita, a meno che non si salga sopra i 1500 metri di quota. E persino il classico tuffo in mare ha perso parte della sua magia: l'acqua è diventata un ‘brodo’ a 28-30°C, limitando di molto la sensazione di refrigerio. I numeri di questa quarta ondata parlano chiaro: avremo picchi di 38-41°C all'ombra da Nord a Sud, con valori localmente superiori nelle zone interne delle Isole Maggiori. Soffriremo notti tropicali (minime oltre i 20°C) e super tropicali (oltre i 25°C), mentre i nostri terreni diventeranno sempre più aridi e i ghiacciai continueranno a soffrire in silenzio”. “l'Italia sarà preda di una violenta escalation dell'anticiclone africano, con le temperature che passeranno, un grado al giorno, dai 37°C attuali ai picchi estremi di 41°C attesi per domenica (Firenze e Terni regine del caldo), accompagnati da afa opprimente lungo le coste e notti appiccicose. Il sole dominerà incontrastato quasi ovunque, ma andranno tenute a mente alcune eccezioni instabili: mercoledì si formeranno dei temporali in Sicilia e sulle Alpi, mentre nel corso del fine settimana l'unica valvola di sfogo per il caldo saranno i classici rovesci pomeridiani, strettamente confinati ai rilievi alpini”. E conclude: “Non c'è da stupirsi se, per ritrovare un po' di normalità, in molti stiano guardando al Nord Europa. Tra la Scozia e la Scandinavia si registrano massime di 20-23°C, praticamente i valori che noi registriamo in piena notte”. (29 lug - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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