“Sembrava di essere in un film sulla seconda guerra mondiale, quella notte mi ha segnato: se ci penso, ho l'ansia”, Lo afferma, in una intervista a Quotidiano Nazionale, Davide, uno dei ragazzi ebrei italiani aggrediti a Sofia da un gruppo di naziskin) che ha tentato di assaltare l’albergo in cui alloggiavano. “Inizialmente ho pensato stessero esagerando, non potevo crederci, poi li ho visti tornare, erano praticamente sotto la mia finestra, ho girato un video con il cellulare e mi sembravano organizzati”, “ho pensato che avessero pianificato questa cosa già prima, che ci avessero visti nelle settimane precedenti e che avessero deciso di venire proprio quella notte”. E conclude: “Non abbiamo niente a che vedere con il governo di Israele, siamo impotenti davanti a tutto questo, siamo solo dei ragazzi”. (5 ago - red)
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