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direttore Paolo Pagliaro

ATTACCHI IN UCRAINA
KIEV: TRUMP CI DELUDE

ATTACCHI IN UCRAINA <BR> KIEV: TRUMP CI DELUDE

 "Oggi il nemico ha colpito ancora una volta, cinicamente, uno dei quartieri della nostra città". Lo ha dichiarato Vitalii Karabanov, capo dell'amministrazione militare della città di Balakliia, in un post pubblicato all'alba su Telegram. "Il primo attacco nemico ha colpito un'abitazione privata. Purtroppo, una donna è morta a causa dell'attacco. Sul luogo dell'impatto è divampato un incendio e i soccorritori stanno rimuovendo le macerie. Il secondo attacco nemico si è verificato vicino a un'altra abitazione privata: ha tolto la vita ad altre due persone, un uomo e una donna", ha aggiunto Karabanov, precisando che sui luoghi colpiti sono al lavoro tutti i servizi competenti. "Esprimo sincere condoglianze ai parenti e ai cari delle vittime", ha proseguito, invitando "tutti i residenti della comunità a non ignorare i segnali di allarme aereo" e a rimanere nei rifugi o in altri luoghi sicuri fino al segnale ufficiale di cessato allarme. (lug)

  "Quando si dà speranza a una vittima e poi la si spezza, non è solo un errore politico: è qualcosa di ingiusto anche dal punto di vista umano e morale" afferma in una intervista al Corriere della Sera, Oleksandr Merezhko, presidente della commissione Affari esteri del Parlamento ucraino criticando il presidente americano Donald Trump. “Se sei il leader del più grande Paese democratico, della potenza più forte del mondo, devi essere serio e coerente. Quando fai una promessa, dovresti mantenerla, perché altri costruiscono le proprie aspettative su quella promessa, soprattutto se da quella promessa dipendono vite umane. Trump ha fatto una promessa e noi ci abbiamo creduto" aggiunge. E conclude: " Dopo tante dichiarazioni simili si comincia a perdere la speranza. Con i russi non ci si comporta così: non capiscono le allusioni né gli inviti diplomatici. Capiscono solo la forza, il linguaggio della forza. Se vuoi costringerli a fare qualcosa, devi esercitare pressione", “se si ascolta ciò che dice Trump, si vede che cerca, e secondo me è un grave errore, di mettere sullo stesso piano Ucraina e Russia. Non coglie, o sceglie di ignorare per ragioni politiche, la differenza tra carnefice, aggressore e vittima. È troppo conciliante con Mosca. La mia impressione è che cerchi di non irritare troppo Putin".

"Gli Stati Uniti possiedono enormi quantità di 'munizioni', soprattutto di certi tipi, che vengono prodotte e spedite a seconda delle necessità. Le aziende del settore della difesa stanno costruendo il maggior numero di impianti e fabbriche nella storia del nostro Paese" ha affermato intanto il presidente degli Stati Uniti in un post pubblicato su Truth Social. "I 'responsabili' di queste dichiarazioni traditrici – sulla presunta crisi di scorte di missili degli Stati Uniti – vengono braccati. Saranno richieste lunghe pene detentive!" ha aggiunto. (6 ago - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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