I consumi di birra in Italia si sono mantenuti nel 2025 oltre i 21 milioni di ettolitri, confermando una sostanziale tenuta del comparto, mentre il segmento delle birre low e no alcol ha quasi raddoppiato la propria incidenza sul mercato, passando dal 2,1% al 3,9% in un solo anno. Accanto alla birra tradizionale, infatti, cresce lo spazio delle birre low e no alcol, ormai ampiamente conosciute e sempre meno percepite come un prodotto di nicchia. Il segmento low e no alcol ha registrato nel 2025 la crescita più significativa dell’intero comparto, arrivando a rappresentare il 3,9% del mercato, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge, in occasione della Giornata internazionale della birra che si celebra il 7 agosto, dal rapporto annuale 2025 di AssoBirra. La borra si conferma una presenza che attraversa i momenti di socialità e di condivisione che caratterizzano la stagione estiva come emerge da una indagine realizzata da Ipsos Doxa per il Centro Informazione Birra (CIB) di AssoBirra, l’osservatorio permanente che analizza i trend e l’evoluzione del comparto brassicolo. Secondo la ricerca, è considerata protagonista soprattutto a casa propria o di amici e parenti (66%), a conferma della centralità crescente degli spazi domestici e semi-domestici come luoghi della convivialità estiva. Seguono i ristoranti e le pizzerie (50%), i locali come bar, pub e birrerie (47%) e le sagre o feste di paese (39%), che confermano il valore delle occasioni di socialità diffuse e del legame con il territorio.
(© 9Colonne - citare la fonte)




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