“Devo depositare un documento che mi è pervenuto con lettera anonima, l'ho consegnato lunedì alla Procura di Roma: è redatto il 14 aprile 2022, mi è arrivato con i nomi oscurati ma ci sono tutte le qualifiche, consta di dieci pagine sulla consegna delle mascherine. C'è la possibilità che siano stati consegnati a una società privata milioni dello Stato, una cifra enorme per mascherine non corrispondenti a caratteristiche anticipate e dichiarate. Invito e mi permetto di dire diffido le amministrazioni dello Stato, Palazzo Chigi e Ministero della Salute, a effettuare questo pagamento. Spero che non sia stato ancora eseguito". Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, intervenendo in commissione parlamentare d'inchiesta sull'emergenza Covid, in merito a una transazione da 100 milioni di euro. Conte ha contestato la mancata sospensione dell'esecutività di una sentenza di primo grado in attesa del giudizio d'appello, sostenendo che "normalmente, quando c'è un'amministrazione pubblica, il giudizio cautelare si accoglie" per evitare il rischio che somme ingenti vengano erogate e poi difficilmente recuperate. Secondo l'ex presidente del Consiglio, invece, in questo caso "è stato fatto un decreto legge in fretta e furia a fine ottobre, con all'articolo 5 un fondo di 100 milioni per una transazione conclusa due giorni dopo". Conte ha inoltre sollevato dubbi sul comportamento dell'amministratore delegato coinvolto nella vicenda, convocato più volte dalla commissione: "L'ultima volta è venuto all'inizio di quest'anno, quando la transazione era già stata sottoscritta, e non ha detto nulla. Per la prima volta ha parlato dell'avvocato Di Donna, tirando fuori un elemento che prima non aveva mai tirato fuori". "Facciamo questi approfondimenti nell'interesse pubblico", ha concluso Conte, chiedendo a Palazzo Chigi e al Ministero della Salute di attendere prima di procedere al pagamento.
(Sis)
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