"Finché sarò primo ministro non sorgerà alcuno Stato palestinese, né a Gaza né in Giudea e Samaria. Né 'Fatahstan' né 'Hamasstan'". Lo ha dichiarato Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, in apertura della riunione di governo di ieri, in un intervento ripreso in un post pubblicato sull'account ufficiale dell'ufficio del primo ministro. "Voglio essere preciso: Israele respinge il documento in 15 punti. Ho sentito chi diceva che non l'avevo detto, ed eccomi qui a ripeterlo", ha proseguito il premier, precisando che le Forze di difesa israeliane non effettueranno alcun ritiro finché Hamas non sarà disarmato, con un disarmo che deve riguardare "le armi pesanti, quelle meno pesanti, tutte le armi" e deve essere "reale, non fittizio". Netanyahu ha aggiunto che sul tema sono in corso colloqui con gli americani, alcune delle cui proposte sono accettabili per Israele e altre no: "Sappiamo tenere il punto su queste cose". Ricordando gli interventi a Rafah e nel corridoio di Filadelfia, l'ingresso in Libano con l'eliminazione di Nasrallah - leader di Hezbollah - e dell'arsenale missilistico, e i due attacchi contro l'Iran, il premier ha concluso: "Facciamo ciò che serve per la sicurezza di Israele e sappiamo tenere il punto anche con i nostri migliori amici, quando necessario". (lug)
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione