“Ho preferito ignorare quella manifestazione di intolleranza per non turbare la sacralità della ricorrenza e di quel luogo. E poi non volevo mescolare l’incarico che avevo ricevuto di leggere le parole del presidente della Repubblica con la bassa e strumentale polemica politica che stavano mettendo in atto. Oggi però non sono a Marcinelle e sento di poter parlare più liberamente: l’atto di girarsi di spalle mentre leggevo il messaggio del capo dello Stato è stata la massima mancanza di rispetto per il luogo e il momento da parte della Cgil”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in una intervista al Corriere della Sera, ricordando la contestazione di sabato in occasione della ricorrenza della strage di Marcinelle. Secondo quanto riferisce La Russa, “diversi parlamentari, oltre a una persona vicina a Fdi che ha un incarico in Senato, erano seduti vicino a Landini e hanno ascoltato certe parole sue e di chi gli era vicino: commenti volgari, mentre parlavo io e anche sessisti, mentre parlava la vicepresidente dell’europarlamento Antonella Sberna, esponente di Fdi, a cui pure hanno ostentatamente mostrato le terga” . (Roc)
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