“Stiamo tutti aspettando con ansia la fine di questa quarta ondata di caldo africano, iniziata il lontano 28 luglio. Sono ormai due settimane che cuociamo letteralmente nel forno, senza dimenticare le tre fiammate precedenti che ci avevano già messi a dura prova. Insomma, non ne possiamo davvero più: perfino per chi si trova in vacanza al mare questo clima ha smesso di essere piacevole. Le coste italiane sono ormai dominate dalle cosiddette notti super-tropicali, con temperature minime che non scendono mai sotto i 25 gradi e, localmente, sfiorano l'incredibile soglia dei 30 gradi. Per quanto riguarda il caldo notturno, raggiungeremo un probabile apice nella giornata di giovedì, con condizioni afosissime a Milano, sul lago di Garda e lungo le coste venete, romagnole, liguri, toscane, laziali e di quasi tutto il Sud”. Lo afferma Lorenzo Tedici, meteorologo del sito IlMeteo.it secondo cui “fino a Ferragosto, il calore non ci darà tregua nemmeno di giorno. Le massime si manterranno diffusamente sopra i 37 gradi, con picchi di 39-40 gradi nelle zone interne: stiamo parlando di valori eccezionali, almeno 7-8 gradi sopra la media di metà agosto. Fino al weekend dovremo rassegnarci a convivere con i bollini rossi nelle nostre città e i ventilatori accesi 24 ore su 24. Per trovare una minima speranza dobbiamo analizzare bene i modelli meteorologici d'oltreoceano, precisamente le mappe della pressione tra USA e Canada. In questo momento, una forte instabilità sta colpendo la zona dei Grandi Laghi americani e si sta spingendo verso l'Oceano Atlantico. È molto probabile che questa perturbazione abbandoni gli States nei prossimi giorni per intraprendere un lungo viaggio: sfilerà sotto la Groenlandia, colpirà l'Islanda, attraverserà la Francia e, infine, si tufferà sull'Italia. Quando è fissato l'appuntamento con la pioggia e il calo delle temperature? Come preannunciato, la svolta si dovrebbe concretizzare tra lunedì 17 e martedì 18 agosto. Dobbiamo stringere i denti e resistere per altri 6-7 giorni. Poi, con un'alta probabilità (stimata intorno al 75%), da martedì 18 agosto saremo ufficialmente fuori dal tunnel. Riusciremo finalmente a respirare, chiudendo un bilancio estivo davvero estremo: abbiamo sofferto il super caldo africano per ben 55 giorni su 80 a partire da quel maledetto 24 maggio, giorno in cui arrivò la primissima fiammata del 2026”. (11 ago - red)
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