Il governo danese adotterà tutte le "misure necessarie" qualora si verificassero intensi flussi migratori verso l'Europa, compresa una “chiusura totale” delle frontiere, ipotesi comunque da adottare “in ultima istanza”. A dirlo è la prima ministra della Danimarca, Mette Frederiksen, in un dibattito al Folketing, il parlamento di Copenaghen, sulla crisi migratoria di Ceuta. Nell’exclave spagnola in Marocco sono arrivati, nei primi giorni di agosto, circa 60.000 migranti, ad oggi quasi tutti rimpatriati. In seguito alla crisi il governo italiano ha disposto la sospensione del Trattato di Schengen con Madrid, misura che rimarrà attiva almeno fino al 15 agosto e a cui la Spagna ha risposto ripristinando a sua volta i controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dall’Italia. Le dichiarazioni di Frederiksen arrivano pochi giorni dopo il messaggio congiunto, inviato insieme alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in cui le due leader scrivevano di non accettare “un’immigrazione incontrollata verso l’Europa”, annunciando la promozione di una “politica migratoria rigorosa”. (12 ago-mol)
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