Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

PIOGGIA FORTE AL NORD,
CENTRO E SUD AL CALDO

PIOGGIA FORTE AL NORD, <BR> CENTRO E SUD AL CALDO

Succede quasi ogni anno, verso la fine di agosto. Innanzitutto, l'anticiclone principale perde colpi, il flusso atlantico riprende quota e le Alpi tornano a fare quello che sanno fare meglio: raccogliere aria umida, sollevarla, restituirla sotto forma di temporali. Fin qui, niente di nuovo. Stavolta però c'è un elemento in più, e non è affatto secondario: la durata. Nelle fasi instabili delle settimane precedenti il maltempo aveva attraversato il Nord quasi di corsa, un pomeriggio di rovesci e via. Qui invece la faccenda si allunga, si distende su più giorni, e proprio questo cambia la prospettiva” ed “il carburante di questa fase sarà l'acqua. Mar Ligure, Tirreno settentrionale, Mare di Corsica e forse anche una porzione del Mare di Sardegna forniranno enormi quantità di energia ai sistemi temporaleschi. Lo stesso discorso vale per l'Adriatico settentrionale, che d'estate si comporta come una gigantesca piastra riscaldata. Chi frequenta la costa in queste settimane lo percepisce senza bisogno di strumenti: l'acqua è tiepida anche di notte, l'aria appiccicosa, il cielo che verso sera si carica di torri cumuliformi verso l'interno. È esattamente questo il meccanismo dei temporali marittimi mediterranei, capaci di trasformarsi in mostri di maltempo. Il forte contrasto termico apre poi un altro capitolo: le tempeste elettriche. Ovvero una quantità davvero notevole di lampi e fulmini associati ai singoli temporali. Non è un dettaglio scenografico, è un indicatore di quanta energia il sistema sta liberando”. Lo affermano i meteorologi di Tempo Italia spiegando che si prevede per venerdì 21 agosto “una fascia di precipitazioni molto marcata addossata al settore alpino centrale e ai rilievi lombardi, con propaggini fino al Piemonte e all'alta pianura”, “nuclei più concentrati fra Valle d'Aosta e Alto Adige” e, secondo il servizio meteorologico tedesco, “un focolaio significativo fra Liguria di levante e alta Toscana, allargando il campo instabile anche al Friuli-Venezia Giulia. “Sabato 22 agosto sarà probabilmente la giornata più movimentata dell'intera sequenza. Aria fresca in quota, suoli e mari ancora caldissimi, contrasto termico spinto”, domenica 23 agosto i residui temporaleschi saranno confinati alle Alpi occidentali e a qualche zona appenninica. “Sembra una tregua. È una tregua, ma breve. Perché già nella seconda parte di lunedì 24 agosto l'ECMWF rilancia, riportando precipitazioni organizzate sul Nord-Ovest, sull'arco alpino e verso la Liguria. E guardando ancora più avanti, verso mercoledì 26 agosto, ricompare un ulteriore impulso instabile con focus fra Alpi orientali, Friuli e alto Adriatico. Insomma, non un evento singolo ma una successione di impulsi, ciascuno capace di generare temporali localmente intensi”. Gli esperti evidenziano poi che “in Pianura Padana i quantitativi previsti risultano inferiori rispetto alla regione alpina, e questo potrebbe rassicurare. Sbagliato. Localmente si potranno verificare temporali autorigeneranti, cioè sistemi che continuano a rialimentarsi nello stesso punto per ore, scaricando grosse quantità di pioggia su aree ristrette. E qui entra in gioco il paradosso: dopo settimane siccitose il terreno non assorbe bene l'acqua, si comporta quasi come una superficie impermeabile. Il rischio di allagamenti, quindi, esiste”. Si precisa inoltre che “la formazione di celle autorigeneranti, di sistemi mesoscalari ben organizzati o di veri e propri gruppi temporaleschi non è prevedibile con giorni di anticipo. Nessun modello matematico, per quanto raffinato, lo consente. Si possono però intuire le aree potenzialmente più a rischio”. “Il calo termico atteso porterà anche un ridimensionamento delle massime e, in misura più lieve, delle minime. Un raffrescamento temporaneo, sia chiaro. A Milano, a Torino e a Trieste la percezione sarà comunque netta rispetto ai giorni scorsi”, prosegue la previsione. Al contrario “il Centro-Sud resterà in larga parte fuori dai giochi. Anzi, nel corso del fine settimana si consoliderà una bolla di aria molto calda che produrrà un fortissimo aumento della temperatura. Inizialmente sembrava una faccenda circoscritta alla Sicilia. Poi il quadro si è allargato: coinvolta anche la Sardegna, e a questo punto pure il Lazio, l'Abruzzo e il Molise, oltre alle regioni meridionali. Un'Italia spaccata in due”, “chi si trova a Palermo, a Cagliari o a Roma vivrà giorni molto diversi da chi guarderà il cielo dalla Val Padana. Due Italie meteorologiche a poche centinaia di chilometri di distanza. Non è una novità assoluta, per carità. Ma raramente il confine risulta così netto”.  (19 ago - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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