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direttore Paolo Pagliaro

GEN. CAMPORINI:
UE INDIFESA DA MISSILI

GEN. CAMPORINI: <BR>  UE INDIFESA DA MISSILI

- “L'Iran non ha oggi le potenzialità per colpire direttamente dal suo territorio le basi Usa in Europa. E nemmeno l'Europa. Ma questo non esclude che possa farlo con azioni terroristiche, visti i suoi rapporti con i proxy diffusi in Occidente. Nulla impedisce a una cellula dormiente di compiere un'azione di questo genere, ma è una cosa differente da un attacco missilistico”, “non hanno strumenti per colpire l'Europa da oltre 3 mila chilometri di distanza. Con l'arsenale in suo possesso l'Iran potrebbe arrivare fino a metà della Grecia, al massimo, nella peggiore delle ipotesi”. Lo afferma il generale Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore della Difesa e dell'Aeronautica, in una intervista al Corriere della Sera. Sulla possibilità di altri sistemi offensivi, il generale osserva che “attualmente ci sono sistemi d'attacco compresi nella categoria dei droni che consentono un'ampia scelta di strumenti per colpire le basi europee, ma comunque ipotizzando un'azione portata a termine da soggetti che si trovano già vicino alle strutture da colpire. Immaginiamo, ad esempio, qualcuno che voglia lanciare uno di questi oggetti contro un complesso come quello di Sigonella e che già si trova nelle vicinanze della base. Ma qui, come detto, entriamo nel campo del rischio terrorismo che può essere contrastato con i servizi di intelligence e di polizia”. Ed evidenzia che “il ministro Crosetto ha fatto bene nei giorni scorsi a restare prudente anche sull'esplosione nel deposito di munizioni a Colleferro. Uno stabilimento che io stesso ho visitato e dove si producono ordigni estremamente pericolosi. Chiaro che al momento nessuno può escludere che si possa essere trattato di un fatto accidentale, ma è complicato non notare la coincidenza con quanto accaduto appunto a Lipsia e poi con episodi analoghi a quello vicino a Roma accaduti in Bulgaria. Anche l'Italia deve tenere la guardia molto alta”. In merito alla capacità di difesa europea, Camporini sostiene: “Io sarei propenso a gettare acqua sul fuoco rispetto a una potenziale minaccia di questo genere. Piuttosto coglierei l'occasione per sottolineare ancora una volta la capacità scarsa, se non nulla, di difesa dell'Europa da un attacco con missili balistici. Ci sono i Patriot tedeschi e olandesi, i Samp/T italiani e francesi, ma niente che possa intercettare un ordigno di quelli che abbiamo visto già all'opera in questi mesi”. Secondo Camporini l'Europa “dovrebbe svegliarsi, sbrigarsi a trovare un sistema di difesa adeguato non per contrastare le ipotetiche minacce iraniane, quanto piuttosto quelle future di altri che sono anche più vicini. È vero, si sta lavorando a programmi specifici di protezione, ma si tratta di un'operazione che richiede tempo, mentre noi europei abbiamo la necessità impellente di difendere le nostre città e chi ci abita”. (20 ago - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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