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direttore Paolo Pagliaro

IL SUPER-CALDO
ANCORA NON FINIRA’

IL SUPER-CALDO <BR> ANCORA NON FINIRA’

“A due mesi esatti dall’inizio astronomico dell’estate, è tempo di tirare le somme di una stagione dal clima letteralmente folle. Se escludiamo la primissima fiammata arrivata a fine maggio, in questi due mesi abbiamo vissuto ben 45 giorni di caldo bollente e insopportabile, intervallati da soli 15 giorni definibili normali (ma comunque caldi)”. Lo afferma Lorenzo Tedici, del sito IlMeteo.it. “Questo bilancio anomalo è destinato a peggiorare. I climatologi ci avvertono che già il 2027, con il fenomeno di El Nino alla sua massima potenza fino a primavera, potrebbe regalarci un'estate ancora più estrema, facendoci sparire anche quei rari giorni di caldo ‘normale’. La prospettiva scientifica è che nei prossimi anni si debba iniziare a parlare di un'unica, infinita ondata di calore estiva, con temperature stabilmente superiori di 5-6 gradi rispetto alle medie del passato. Il rovescio della medaglia di questo surriscaldamento globale lo stiamo vivendo sulla nostra pelle in queste ultime 36 ore. È bastato uno ‘spiffero’ atlantico, una perturbazione di per sé non particolarmente intensa, per scatenare il caos. Questa aria più fresca si è scontrata con un Mar Mediterraneo le cui acque sfiorano i 30°C e con un'atmosfera ormai tropicale. Il risultato fisico di questo scontro termico sono fenomeni che una volta definivamo eccezionali, ma che oggi sono la norma: piogge monsoniche capaci di scaricare 200 mm d'acqua in un paio d'ore e tempeste elettriche al ritmo impressionante di 8.000 fulmini l'ora. A questo si aggiunge la minaccia dei downbursts, i venti lineari devastanti che si sprigionano dal temporale verso il suolo. Pur avendo un'origine fisica diversa dai tornado, i downbursts producono danni molto simili, riuscendo a scoperchiare tetti e abbattere alberi secolari. Dal punto di vista del maltempo estremo, dovremo tenere alta la guardia per tutto venerdì, specialmente al Centro-Nord, con locali sconfinamenti nel nord della Sardegna e in Campania. Nel weekend, la situazione migliorerà: godremo di una prevalenza di sole, disturbata solo da qualche isolato acquazzone sulle regioni settentrionali. Tuttavia, chi sperava nella fine definitiva del caldo africano rimarrà deluso. La prossima settimana vedrà l'Italia nettamente divisa in tre fasce climatiche: al Nord possiamo considerare chiusa la fase estiva dei 37-38°C, anche se a metà settimana l'anticiclone proverà a rifarsi vivo. Ci sarà un clima più vivibile, a tratti interrotto da nuovi temporali; al Centro vivremo una situazione di caldo ‘leggermente africano’, tipicamente estivo ma senza gli estremi delle scorse settimane; al Sud il caldo africano non finirà. L'alta pressione resisterà in modo opprimente fino agli inizi di settembre, con un nuovo rinforzo che spingerà i termometri a 40 gradi all'ombra (con locali picchi fino a 42)”. E conclude: “La nostra stagione estiva, ormai dai connotati monsonici, sta smettendo di durare i canonici tre mesi per allungarsi pericolosamente a quattro, cinque o addirittura sei mesi all'anno”. (21 ago - red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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