“Spero arrivi presto la riapertura con Madrid” afferma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in una intervista a Il Secolo XIX, auspicando che al più presto possano essere revocati i controlli alle frontiere scattati dopo l’emergenza di Ceuta. “La Spagna è una nazione sorella, un Paese amico che affronta sfide non dissimili da quelle con cui anche l’Italia deve cimentarsi. Non faremo mai mancare ogni nostro possibile sostegno e la nostra piena collaborazione” sottolinea. Il ministro si sofferma poi sul tema dei flussi e sui cosiddetti dublinanti, liquidando le critiche come infondate: “Qualcuno ha fatto volutamente confusione o non conosce ciò di cui parla. Il nuovo Patto mantiene il meccanismo dei dublinanti - in vigore da decenni - ma introduce rilevanti e positive novità sul contrasto all’immigrazione irregolare. Dovranno essere finalmente tutti gli Stati a farsi carico della pressione migratoria, che non viene più scaricata solo sui Paesi di primo ingresso”. Rispondendo sui numeri effettivi dei rientri dall’Olanda e da altri Paesi, Piantedosi aggiunge: “Numeri molto bassi. Alcuni esponenti della nostra opposizione hanno esultato per l’ipotetica prospettiva che l’Italia sia in futuro sommersa dall’invio di molti dublinanti. Ma su circa 50 richieste finora pervenute, solo tre persone risultano essersi effettivamente presentate in Italia”. In merito agli hub europei nei Paesi terzi, il ministro rimarca il ruolo di apripista dell’Italia: “L’Italia su questa materia ha dettato la linea, a partire dalla sottoscrizione dell’accordo con l’Albania. Siamo a disposizione per condividere lo sviluppo di queste iniziative che ormai, dalla maggior parte dei Paesi, sono viste come le soluzioni che caratterizzeranno il futuro del contrasto all’immigrazione irregolare”. Infine, toccando i temi di politica interna conclude: “Sono molto dispiaciuto per gli attacchi che subisce ingiustamente Matteo Salvini, una persona e un leader politico a cui mi lega un sentimento di amicizia e stima. Quando è diventato segretario della Lega ha salvato un partito che era in crisi, garantendogli una centralità sul piano politico e di governo. Spiace che molti, che pure hanno beneficiato della sua leadership, sembrino essersene dimenticati senza peraltro proporre formule politiche particolarmente innovative. Salvini sarà un ottimo ministro dell’Interno quando accadrà”. (22 ago - red)
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