Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

INPS PROTAGONISTA
AL MEETING DI RIMINI

INPS PROTAGONISTA <BR> AL MEETING DI RIMINI

“Il welfare non può essere una collezione di bonus, polizze e agevolazioni fiscali. È l’infrastruttura civile attraverso la quale una comunità accompagna la persona nei passaggi più delicati della vita e del lavoro”. Con questa netta presa di posizione pronunciata sabato al Meeting di Rimini, il presidente dell’INPS Gabriele Fava ha delineato la visione strategica dell’Istituto, intervenendo al panel dedicato al tema “Il welfare non è un benefit. L’impresa, la persona, il lavoro”. Per l'Istituzione guidata da Fava, la protezione sociale deve superare la logica dell'intervento ex post per trasformarsi in uno strumento capace di riconoscere e prevenire i rischi, accompagnando il cittadino prima che la fragilità si converta in esclusione sociale. Un approccio che mette al centro la continuità contributiva, la qualità dell'occupazione e l'accesso equo al mercato del lavoro per donne e giovani, considerati il vero pilastro della sostenibilità previdenziale.

Nel corso del suo intervento, il vertice dell'Istituto ha richiamato i dati del bilancio occupazionale, ricordando come nel 2025 i lavoratori assicurati dall’INPS abbiano raggiunto la quota di circa 27,2 milioni. “Non esiste una previdenza solida senza un lavoro solido”, ha scandito Fava, evidenziando come la frammentazione del lavoro presente si rifletta inevitabilmente sulla tenuta delle prestazioni future. Da questo presupposto muove la nascita dell'“Officina del welfare”, un modello operativo concepito per fare rete tra amministrazioni pubbliche, aziende, parti sociali, enti locali e Terzo Settore. L'obiettivo dichiarato è superare la dispersione delle singole misure per costruire percorsi di tutela continui lungo l'intero arco dell'esistenza.

OLTRE LA FRAMMENTAZIONE: LA RESPONSABILITÀ DELLE ISTITUZIONI. La riflessione proposta a Rimini punta a scardinare un modello in cui la complessità burocratica viene scaricata sull'utente. “Abbiamo costruito sistemi complessi e troppo spesso abbiamo lasciato alla persona il compito di ricomporli”, ha rimarcato il presidente, sottolineando come il cittadino non debba trasformarsi nell'integratore manuale di banche dati e servizi non comunicanti. Secondo il vertice dell'ente, spetta alle istituzioni connettere i propri apparati per restituire all'individuo la possibilità di comprendere e progettare il proprio domani, dal momento che la protezione sociale costituisce ciò che una comunità edifica affinché nessuno rimanga isolato.

I principi enunciati sul piano teorico hanno trovato riscontro nei bilanci operativi presentati durante il fine settimana romagnolo. A margine della conferenza stampa presieduta da Fava e incentrata sui risultati del Progetto Giovani, il direttore centrale Comunicazione dell’INPS Diego De Felice ha tracciato il consuntivo delle iniziative rivolte alle nuove generazioni: “Con il Progetto Giovani abbiamo voluto costruire un ponte narrativo con le nuove generazioni, in termini di linguaggio, grafiche e servizi, e i risultati ci hanno dato ragione. I 3 milioni e 300 mila contatti che abbiamo avuto quest’anno hanno dimostrato che questa è la strada giusta”. De Felice ha preannunciato la volontà di estendere il format ad altri segmenti di utenza, sottolineando come la trasformazione dei linguaggi sia parte integrante del processo di innovazione dell'Istituzione.

PRESENZA SUL TERRITORIO E PROIEZIONE INTERNAZIONALE. Domenica, durante l'incontro con la stampa, il capo Ufficio Stampa dell’INPS Salvatore Santangelo ha illustrato il significato della partecipazione dell'ente alla kermesse riminese, definendola non una pura rappresentanza formale ma un laboratorio di sperimentazione e di erogazione diretta di servizi. Attraverso lo stand allestito dalla Direzione centrale Comunicazione con il supporto delle sedi territoriali dell'Emilia Romagna, l'Istituto ha fornito consulenze e informazioni ai visitatori, proseguendo un percorso di apertura avviato negli anni precedenti.

Santangelo ha ripercorso le tappe di questa evoluzione: dalla presentazione, due anni fa, degli strumenti digitali volti a stimolare la consapevolezza sul futuro previdenziale, fino al confronto con le realtà europee promosso lo scorso anno da Fava, da cui ha preso forma la nuova Direzione centrale Relazioni internazionali. Quest'anno l'attenzione si è focalizzata sulle proposte gestionali per contrastare la denatalità e assicurare stabilità alle future carriere lavorative. L'appuntamento editoriale e informativo di Rimini si è concluso con un momento di verifica pubblica dei risultati raggiunti, in linea con l'orientamento impresso dalla presidenza per garantire la massima trasparenza e l'ascolto dei cittadini. (24 AGO – deg)

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

archivio

I RITORNATI

IL SUMMIT DEI TALENTI

Summit dei Talenti foto Ricercatori

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola