Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

NEL 2024 SOLO L’1,1% DEI GIOVANI LAUREATI ITALIANI SI È TRASFERITO ALL’ESTERO

Per anni si è parlato di una vera e propria fuga dei nostri giovani più qualificati: laureati che, dopo gli studi, lasciavano l’Italia per cercare all’estero migliori opportunità di lavoro e di vita. Una lettura però parziale, perché considerava soprattutto chi partiva, senza tenere conto di chi arrivava nel nostro Paese. I nuovi dati Istat permettono oggi di avere un quadro più completo. Tra il 2019 e il 2024, poco più di 78 mila italiani tra i 25 e i 34 anni con una laurea si sono trasferiti all’estero. Nello stesso periodo, però, quasi 88 mila giovani stranieri della stessa fascia d’età, con almeno una laurea triennale, hanno trasferito la loro residenza in Italia. Tra i giovani laureati stranieri che scelgono il nostro Paese, il 17,8 per cento proviene dal Sud America, il 27,6 per cento dall’Europa e oltre un terzo dall’Asia. In termini assoluti il saldo è quindi positivo e sfiora i 10 mila giovani laureati, per la precisione 9.593. Un dato che invita a guardare al fenomeno della mobilità dei giovani con una prospettiva diversa: l’Italia continua certamente a perdere una parte dei suoi laureati, in particolare nel Mezzogiorno, ma allo stesso tempo riesce ad attrarre giovani qualificati dall’estero in numero superiore. Per capire davvero la dinamica dei laureati presenti nel nostro Paese, dunque, non basta contare chi parte: bisogna considerare anche chi sceglie di arrivare. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA -- Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre (red Gil)

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

archivio

I RITORNATI

IL SUMMIT DEI TALENTI

Summit dei Talenti foto Ricercatori

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola