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direttore Paolo Pagliaro

IMMOBILIARE E OVERTOURISM: GLI STRANIERI CERCANO CASA OLTRE LE METE PIÙ AFFOLLATE

Mentre i flussi turistici continuano a concentrarsi in appena il 4% del territorio italiano, gli acquirenti internazionali sembrano seguire una strada diversa. I dati di Gate-away.com mostrano una domanda immobiliare sempre più distribuita tra borghi, campagne, laghi e località costiere fuori dai circuiti più congestionati. Il 7,4% delle richieste viene inviato proprio mentre gli utenti stranieri si trovano già in Italia.

 

Il turismo internazionale in Italia continua a concentrarsi soprattutto nelle grandi città d'arte e nelle destinazioni più iconiche, come conferma il dato del Ministero del Turismo secondo cui i flussi turistici interessano appena il 4% del territorio nazionale.

 

Ma quando dalla vacanza si passa all'idea di acquistare una casa, la geografia dell'interesse cambia. Secondo i dati elaborati da Gate-away.com, il portale immobiliare dedicato esclusivamente agli acquirenti esteri interessati a comprare casa in Italia, nel primo semestre del 2026 la domanda internazionale si distribuisce infatti ben oltre le destinazioni più celebri, alla scoperta di borghi, campagne, aree lacustri e località costiere meno affollate.

 

Un dato racconta bene questo passaggio: il 7,4% delle richieste di abitazioni viene inviato da utenti stranieri mentre si trovano già in Italia. Si arriva per una vacanza, si conosce il Paese e poi si continua a esplorarlo, spesso andando oltre le mete inserite inizialmente nell'itinerario. Ed è proprio durante questa scoperta che può nascere l'idea di una casa e, più in generale, di un nuovo progetto di vita italiano.

 

La geografia della domanda racconta così un'Italia molto più ampia rispetto a quella dei grandi flussi turistici. Accanto al Lago di Como e al Salento, tra le aree più ricercate compaiono infatti la Lunigiana, il Lago Trasimeno, il Monferrato, la Garfagnana, la Maremma, la Sabina, le Langhe e la Tuscia: territori diversi tra loro, ma accomunati dalla possibilità di offrire ritmi meno frenetici, spazi e un contatto più diretto con la vita quotidiana italiana.

 

Non solo mete iconiche: la domanda si distribuisce lungo tutta la Penisola

 

I dati del primo semestre 2026 mostrano una domanda internazionale tutt'altro che concentrata. Se la Toscana resta la regione più richiesta con il 14,33% delle preferenze, seguita da Sicilia (11,05%), Lombardia (9,28%), Puglia (8,74%) e Liguria (7,70%), nelle prime posizioni compaiono anche Piemonte, Calabria, Abruzzo, Umbria e Lazio, a conferma di un interesse che attraversa aree molto diverse del Paese.

 

La vera particolarità emerge però osservando le singole destinazioni. Accanto a nomi conosciuti a livello internazionale, come Ostuni, Noto, Roma, Tropea e Sanremo, la classifica di Gate-away.com comprende infatti piccoli comuni e territori lontani dai principali circuiti turistici, come Tortora, Castiglione del Lago, San Siro, Urbe, Fivizzano, Bagni di Lucca, Nizza Monferrato e Terricciola.

 

Non è soltanto una questione di prezzi. Per chi sta cercando una casa da vivere per lunghi periodi, il valore di una destinazione dipende sempre più dalla possibilità di trovare spazi, tranquillità, natura e una dimensione quotidiana autentica, mantenendo allo stesso tempo un buon collegamento con le località più conosciute.

 

A guidare la domanda sono gli acquirenti provenienti dagli Stati Uniti, che si confermano il principale mercato con il 21,71% delle richieste, seguiti dal Regno Unito con il 14,24% e dalla Germania con il 9,59%. Seguono Francia (5,36%), Paesi Bassi (4,33%), Svezia (3,74%), Belgio (3,10%), Canada (2,70%) e Svizzera (2,47%).

 

La classifica dei 20 comuni più richiesti nel primo semestre 2026 evidenzia questa tendenza:

 

  • Ostuni (BR)
  • Tortora (CS)
  • Caltagirone (CT)
  • Noto (SR)
  • Castiglione del Lago (PG)
  • San Siro (CO)
  • Urbe (SV)
  • Roma (RM)
  • Fivizzano (MS)
  • Carovigno (BR)
  • Parghelia (VV)
  • Tropea (VV)
  • Scalea (CS)
  • Lucca (LU)
  • Sanremo (IM)
  • Bagni di Lucca (LU)
  • Ceglie Messapica (BR)
  • Nizza Monferrato (AT)
  • Terricciola (PI)
  • Siracusa (SR)

 

Vicino al mare, ma non necessariamente sul mare

 

La domanda conferma la ricerca di un diverso equilibrio tra posizione, qualità della vita e accessibilità. Il 54,84% delle richieste riguarda immobili situati entro 10 chilometri dalla costa, mentre solo il 19,06% cerca una casa a meno di un chilometro dal mare. Per molti acquirenti, quindi, è sufficiente poter raggiungere la costa in pochi minuti, scegliendo in cambio un borgo dell'entroterra, la campagna o un piccolo centro più tranquillo e accessibile.

 

Anche le caratteristiche degli immobili raccontano un progetto sempre più concreto: appartamenti, ville e case indipendenti sono le tipologie più ricercate, mentre il 60,45% degli acquirenti cerca abitazioni già ristrutturate o immediatamente abitabili.

 

Il valore medio dell'immobile ricercato è di 396.807 euro, ma quasi il 70% della domanda si concentra sotto i 250 mila euro. Un dato che aiuta a spiegare perché l'interesse si stia progressivamente allargando verso territori meno congestionati, dove è ancora possibile trovare maggiore disponibilità di immobili e prezzi più accessibili.

 

 

 

 

 

 

Un'Italia da vivere, oltre quella da visitare

 

Nel complesso, i dati delineano un acquirente internazionale che sembra attribuire alla casa un significato sempre più legato alla qualità della vita. La scelta non parte necessariamente dalla località più famosa, ma da una domanda più concreta: come sarebbe vivere qui?

 

Borghi, campagne, piccoli centri, laghi e aree costiere meno affollate entrano così nella mappa dell'acquirente estero non necessariamente in alternativa alle destinazioni iconiche, ma come loro naturale estensione per chi decide di conoscere il Paese oltre il percorso turistico più tradizionale.

 

La casa diventa così il punto di incontro tra la scoperta del territorio e il desiderio di viverlo: non soltanto vedere l'Italia, ma entrare nella quotidianità.

 

Se il turismo sta cercando nuove modalità per distribuire i flussi, i dati immobiliari suggeriscono che una parte della domanda internazionale ha già iniziato a muoversi in questa direzione: non allontanandosi dall'Italia, ma allargando il modo di viverla.

 

Il commento di Simone Rossi, co-fondatore di Gate-away.com

 

“Quello che vediamo nei nostri dati è un fenomeno che va oltre la semplice ricerca di una casa in una località meno costosa. Gli acquirenti internazionali stanno mostrando un interesse sempre maggiore verso il territorio nel suo insieme e, soprattutto, verso la possibilità di vivere un'Italia più autentica. Spesso il percorso parte proprio da una vacanza: si arriva in una delle destinazioni più conosciute, ma poi ci si sposta, si scoprono borghi, campagne, laghi e piccoli centri e si inizia a immaginare una vita diversa, magari per alcuni mesi all'anno.

 

Il dato delle richieste effettuate mentre gli utenti si trovano già in Italia è particolarmente significativo perché dimostra quanto la conoscenza diretta del territorio possa influenzare il progetto di acquisto. La casa diventa così il passo successivo alla scoperta del Paese. È una dinamica che può rappresentare una grande opportunità per quei territori che, pur non trovandosi al centro dei grandi flussi turistici, hanno molto da offrire in termini di qualità della vita, autenticità e patrimonio paesaggistico e culturale.”(red)

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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