Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

BELLA STAGIONE
O INCUBO ROVENTE?

BELLA STAGIONE <BR> O INCUBO ROVENTE?

La bella stagione per eccellenza è diventata stagione dei ricorrenti incubi per il caldo, delle emergenze bambini e anziani in città, del proliferare degli impianti di condizionamento, delle crisi energetiche. Sempre più spesso le stagioni calde si allungano rubando la parte finale della primavera e talvolta protraendosi anche all'inizio dell'autunno. E dal 2000 a oggi il dopo Ferragosto ha smesso di essere il momento della rottura stagionale: i dati nazionali raccontano ondate di calore sempre più frequenti, più lunghe e capaci di reggere fino ai primi giorni di settembre. Il Mediterraneo si è riscaldato in modo marcato e questo spiega una parte del fenomeno, sottolineano gli esperti di TempoItalia.it. Dal 2010 circa in poi le marine heatwaves (ondate di calore marino) sono diventate più frequenti, intense e lunghe: a fine agosto le acque costiere italiane viaggiano spesso fra 25 e 28°C, con punte locali verso i 29-30°C negli anni più estremi, 2022, 2024 e 2025 su tutti. Anomalie di +2/+5°C sono ormai ricorrenti nel bacino occidentale, dal Mar Ligure al Tirreno, fino alle acque attorno a Sicilia e Sardegna. Un mare così caldo alza le minime notturne, alimenta l'afa e carica l'atmosfera dell'energia che poi si scarica nei temporali violenti di inizio autunno, come ricordano le analisi sulle tempeste autunnali fuori scala. È lo stesso meccanismo che ha sostenuto la nuova fortissima ondata di caldo con rischio di record storici e le punte prossime ai 46-47°C segnalate in questi giorni, con il caldo epocale in Sardegna che ha superato i primati del 1983 e il primo refrigerio - per altro con temperatura sopra la media - atteso soltanto da domenica.

Una ricerca di TempoItalia.it sottolinea che, a partire dal 2003, l'estate mediterranea ha cambiato i suoi connotati. Un caso peculiare si è verificato anche prima, nell'agosto 2000, con la più forte ondata di caldo stagionale proprio a partire da metà mese. Ondata lunghissima ed eccezionale, allora non si era ancora così abituati come adesso, che riepiloghiamo dai dati medi di temperatura a livello nazionale riferiti alla sola seconda parte del mese: 13 giorni sopra i 25°C, di cui 8 sopra i 26°C e 4 sopra i 27°C, con punta massima di 27,4°C il giorno 24. L'agosto 2001 ha portato due botte di caldo, di cui una assai significativa proprio a fine mese. Nel complesso ci furono 4 giorni sopra i 26°C di temperatura media nazionale, i primi 4 del mese, e 13 giorni sopra i 25°C, di cui 5 nell'ultima decade, dal 25 al 29 agosto. Punta massima +26,7°C il giorno 3. Lo possiamo considerare il mese estivo assurdo, una sorta di febbraio 1956 al contrario, ma con gli estremi del gennaio 1985 o del febbraio 1929 e all'interno di una stagione paragonabile, per anomalia, a quella invernale del 1963. Il caldo caratterizzò l'intero mese persistendo anche dopo Ferragosto. Nessuna rottura stagionale, canicola persistente e numeri mostruosi: 30 giorni sopra i 24°C medi nazionali, di cui 28 (23 consecutivi) sopra i 25°C, di cui 24 (22 consecutivi) sopra i 26°C, di cui 16 (11 consecutivi, fino al 19 agosto) sopra i 27°C e di cui 4 (3 consecutivi) sopra i 28°C. Punta massima +28,3°C. L'agosto 2006 è stato invece un mese fresco, addirittura sotto la media del periodo 1961-90, ma una delle due brevi fasi calde moderate si verificò, manco a dirlo, dopo Ferragosto: 6 giorni sopra i 24°C, di cui 5 sopra i 25°C, punta massima +25,7°C.

Nell'ambito della cosiddetta estate delle onde di calore estreme, in particolare al Centro-Sud, non si smentì la terza decade agostana del 2007. Il 25 agosto fu una giornata davvero storica per il Lazio: Latina 42,4°C, record assoluto precedente 42,2°C il 10 agosto 1999; Frosinone 41,4°C contro i 40,4°C del 3 agosto 1998; Pratica di Mare 38,6°C contro 38,0°C del 6 agosto 2003; Roma Urbe 40,5°C contro 40,4°C del 1956; Guidonia 41,4°C, record mensile precedente 40,4°C e record assoluto precedente 40,8°C il 29 luglio 2005. Il 30 agosto, alle soglie della fine dell'estate, spiccarono in assoluto i dati di Amendola con 43,6°C, record mensile precedente 43,0°C il 10 agosto 1999, di Pescara con 45,0°C, record mensile precedente 40,6°C nel 1957 e record assoluto precedente 43,8°C il 24 luglio 2007, e di Termoli con 40,8°C contro i 40,7°C del 1957. Il grande caldo non interessò il Nord Italia, quindi i dati medi nazionali non furono così eclatanti: 7 giornate, 6 consecutive, sopra i 24°C, di cui 4 sopra i 25°C, punta massima +26,2°C. L'agosto 2009 è stato il mese più caldo in assoluto dopo il 2003 e il 2012, con un'ondata che dura praticamente per tutto il mese: nessuna giornata ha una media nazionale inferiore ai 23°C, a conferma del nuovo trend delle stagioni estive che si prolungano con il gran caldo fino a fine mese, senza interruzioni. Si registrano 27 giorni sopra i 24°C, di cui 15 sopra i 25°C e 5 consecutivi sopra i 26°C, punta massima +26,7°C. Nel 2010 una moderata ondata interessa, ancora una volta, l'ultima decade mensile: 9 giornate sopra i 24°C, di cui 4 sopra i 25°C, punta massima +25,5°C. Nel 2011 il caldo caratterizza tutta la seconda parte del mese. Il 16 agosto la media delle temperature delle stazioni del Servizio Meteo Italiano supera i 24°C e resta sopra quella soglia per 10 giorni consecutivi, di cui 7 sopra i 25°C e 5 sopra i 26°C, con punta massima di +27,3°C il giorno 22. La media termica di agosto nel periodo 1961-90 è +22°C, il che rende l'idea dello scarto; l'ondata termina il 27 agosto. Ennesimo mese rovente l'agosto 2012, con maggiore anomalia al Nord e scarto mensile globale dalla norma di oltre +4,5°C, il più caldo dopo il 2003, con un'ondata di calore molto intensa su tutta l'Italia dal 15 al 26 agosto, ancora una volta nel periodo immediatamente successivo a Ferragosto: 12 giorni consecutivi sopra i 24°C, di cui 10 consecutivi sopra i 25°C e 8 consecutivi sopra i 26°C, punta massima +27,0°C. Non tutti gli anni hanno avuto eventi estremi in quella finestra. Il 2014 è stato più fresco e piovoso, il 2016 e il 2020 non hanno prodotto episodi tardivi di rilievo nazionale. Nel 2015, dopo la pausa ferragostana, la breve ripresa fra il 28 e il 31 agosto ha portato 32-35°C in Val Padana, 36°C a Firenze e Alghero, 37°C a Ferrara e sulle pianure laziali e casertane, in una stagione fra le più calde dal 1800. Nel 2017 il picco è arrivato fra il 1ç e il 5 agosto, con valori oltre i 42-45°C al Centro-Sud e in Sardegna e un mese terzo più caldo della serie ISAC-CNR, anomalia intorno a +2,5°C. Il 2019 ha mantenuto il caldo sopra media fino a fine mese nelle pianure e nelle conche prealpine. Nel 2021 l'ondata si è concentrata intorno a Ferragosto, con i 48,8°C di Siracusa l'11 agosto e punte di 42°C a Palermo e Cagliari. Il 18 agosto 2022 ha visto i 44,3°C di Palermo Punta Raisi, record della stazione. Il 2023 ha prodotto la coda più netta del periodo, fra il 19 e il 26 agosto: 38-42°C al Nord e sul versante tirrenico, 40,4°C a Parma, record assoluto della serie dal 1878, 41,1°C a Firenze-Peretola, minime da primato a Milano-Brera con 28,9°C e zero termico sulle Alpi fino a 5.328 metri, record per i radiosondaggi di Novara Cameri. Nel 2024, secondo agosto più caldo di sempre dopo il 2003 con anomalia nazionale di circa +2,38°C, la tregua fra il 16 e il 20 è stata seguita da una nuova fase calda dal 22 al 29 agosto. Nel 2025 la seconda ondata si è collocata fra il 9 e il 17 agosto, con livelli di rischio 2-3 nei sistemi di allerta caldo di diverse città del Centro-Nord. (28 ago – red)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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