“Mi regalate un'emozione immensa con questa piazza”. Con questo esordio rivolto ai sostenitori riuniti a Bari per la festa di Fratelli d'Italia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha aperto un lungo discorso volto a tracciare il bilancio dell'esecutivo al raggiungimento del record di longevità nella storia della Repubblica. La premier ha rivendicato i risultati economici e politici ottenuti dal suo insediamento, individuando nella continuità dell'azione d'governo il fattore chiave che ha permesso al Paese di riacquistare credibilità e peso specifico nel contesto internazionale. “La stabilità è la prima grande riforma”, ha affermato l'inquilina di Palazzo Chigi, sottolineando come l'Italia abbia smesso di essere considerata un’osservata speciale in Europa.
IL NODO MIGRATORIO, LE POLITICHE PER IL SUD E L'INDIPENDENZA ENERGETICA. Nel rivendicare l'azione internazionale del governo, la premier si è soffermata sul cambio di passo impresso a livello europeo in materia di contrasto all'immigrazione irregolare. Meloni ha ricordato come le posizioni un tempo bollate come estreme siano diventate parte integrante della normativa dell'Unione: “Ci hanno detto che le nostre posizioni erano impresentabili, fuori dalla civiltà politica europea. Oggi quelle posizioni sono legge europea”. Sul fronte interno, la presidente del Consiglio ha rivendicato il ruolo centrale riservato al Mezzogiorno nelle politiche di sviluppo dell'esecutivo, definendolo come la potenziale locomotiva economica del Paese. L'obiettivo dichiarato è fare del Sud un luogo in cui fare ritorno anziché da cui emigrare, attraendo grandi investimenti strategici come i centri dati tecnologici.
Sul piano delle risorse e dell'energia, la premier ha difeso la gestione dei fondi del PNRR, sostenendo che l'Italia abbia di fatto fornito un modello virtuoso a livello continentale, ed è tornata a sollecitare una strategia di autosufficienza energetica per la nazione. In questo contesto si inseriscono sia il rilancio delle tecnologie legate al nucleare pulito, sia lo sfruttamento delle risorse naturali già presenti sul territorio nazionale: “Non ha senso andare a comprare il petrolio in Qatar se ce lo abbiamo in Basilicata”.
DALLE TUTELE PER LA FAMIGLIA ALLE STOCCATE ALLA SINISTRA. Ampio spazio è stato dedicato alle misure a sostegno della natalità e dei nuclei familiari, con l'incremento delle coperture salariali per i congedi parentali portato all'80% per otto mesi. L'intervento ha toccato anche i temi della sicurezza e dell'integrazione culturale, con una presa di posizione sulla tutela dei diritti delle donne: “La libertà delle donne in Italia non è negoziabile. Non esiste neanche un grammo di tolleranza per la propaganda fondamentalista”. Meloni ha ribadito che l'osservanza delle leggi dello Stato deve valere in qualsiasi quartiere e comunità, senza alcuna deroga per luoghi di culto o realtà prive di trasparenza.
Non sono mancate stoccate polemiche indirizzate agli avversari politici. La leader di Fratelli d'Italia ha risposto con ironia alle critiche della sinistra, accusando le forze di opposizione di aver utilizzato l'antifascismo come un'arma ideologica da oltre ottant'anni per coprire la mancanza di proposte concrete. (4 SET – deg)
(© 9Colonne - citare la fonte)




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