Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

FIORAVANTI: CON IL SURF
UNA VITA BELLISSIMA

FIORAVANTI: CON IL SURF <BR> UNA VITA BELLISSIMA

La storica - ma freschissima - vittoria di El Salvador, una vita passata tra oceani, viaggi e allenamenti e un rapporto con il surf vissuto con divertimento, prima che con competizione: Leonardo Fioravanti ha conquistato il pubblico del Festival dello Sport di Trento con il suo racconto appassionato e giocoso.
In dialogo con Rachele Sangiuliano, il surfista romano ha ripercorso la sua storia, dagli inizi sulle onde dei traghetti a Cerveteri fino alla prima vittoria nel circuito mondiale, senza dimenticare famiglia, infortuni, amicizie sparse in tutto il mondo, la passione per il golf e qualche incontro ravvicinato con gli squali.
Una Sala Depero gremita ha accolto Leonardo Fioravanti, surfista romano classe ‘97, con il calore che si riserva a chi, quest’estate, ha scritto una pagina storica del surf italiano. In dialogo con l’ex pallavolista e giornalista Rachele Sangiuliano, l’atleta ha ripercorso la giornata del 13 giugno 2026, quando a El Salvador, dopo 90 tappe gareggiate nel circuito della World Surf League, ha conquistato la prima vittoria di tappa, battendo in finale il grande brasiliano Italo Ferreira. “Finalmente ce l’ho fatta”, ha raccontato, ricordando le emozioni degli ultimi dieci secondi di quella finale, in cui aveva capito di aver surfato davvero bene. “Ero nel migliore stato di flow possibile”.
Per capire come Fioravanti è arrivato a quello “stato di flow” e a quella vetta del surf mondiale, bisogna tornare indietro di quasi 25 anni. A Cerveteri, un Leonardo di sei anni ha iniziato a seguire il fratello nel surf. Nei pomeriggi d’estate, aspettava in spiaggia, con una quindicina di amici, le poche onde create dal passaggio di un grosso traghetto per Civitavecchia.
A 12 anni, Fioravanti vinceva tantissimo e la madre Serena decide di lasciare la propria vita per accompagnarlo nel mondo: “La mia scuola è stata viaggiare in giro per il mondo”. Una vita fuori dall’ordinario, che gli ha permesso di parlare oggi cinque lingue, conoscere culture diverse e avere amici in ogni angolo del pianeta, ma che significava anche stare lontano dalla famiglia. “Forse è stato più facile, avendo iniziato così giovane. Amavo talmente il surf, che per me bastava surfare ed ero felice”. A sostenerlo, allora come oggi, una squadra diventata nel tempo una seconda famiglia: dalla madre alla moglie, dagli allenatori a tutto lo staff. “Da solo non ce la puoi fare ad arrivare qui” ha affermato con riconoscenza.
Anche perché, come in tutte le grandi carriere sportive, gli ostacoli non sono mancati. A 17 anni, alle Hawaii, un grave infortunio a Pipeline lo ha costretto a sette mesi lontano dal surf. “L'atleta che sono oggi è il frutto di questi infortuni, di questi momenti difficili”, ha raccontato.
Tornato in acqua, appena sette mesi dopo, ha conquistato il titolo mondiale Under 18. Da allora ha costruito una carriera fatta di continui spostamenti: quest’anno, ha raccontato scherzando, ha trascorso appena una settimana in Italia, due in Francia e il resto del tempo in giro per il mondo. La moglie, ha spiegato, gli ha anche insegnato a trovare un equilibrio oltre il surf: “Nella vita non esiste solo il surf”.
Il racconto ha toccato anche gli idoli e le amicizie nate lungo il percorso, da Valentino Rossi, che gli ha “concesso” di gareggiare con il 46 (Fioravanti gli ha chiesto via messaggio il permesso di vestire il suo numero), a Marco Materazzi e alle sue celebrazioni social della vittoria a El Salvador dell’amico surfista. E poi gli incontri con gli squali, le onde mozzafiato dell’Irlanda e delle Hawaii e la possibilità di stare per ore in acqua senza telefono, completamente immerso nel proprio mondo.
A chiudere l’incontro, un fuori programma dedicato alla sua passione per il golf: sul mini percorso allestito sul palco, Fioravanti ha potuto dimostrare di avere mira, oltre che equilibrio, centrando più volte la buca mentre rispondeva alle domande della Sangiuliano, e conquistando così le risate e un fragoroso applauso finale del pubblico. (3 OTT - gci)

Nella foto: Leonardo Fioravanti. (Daniele Paternoster - Archivio Ufficio Stampa PAT)

(© 9Colonne - citare la fonte)
IM

Italiani nel mondo

NOVE COLONNE ATG

archivio

NOVE COLONNE ATG / SETTIMANALE

archivio

Turismo delle radici
SFOGLIA il Magazine

archivio

I RITORNATI

IL SUMMIT DEI TALENTI

Summit dei Talenti foto Ricercatori

GLI ALFIERI DEL MADE IN ITALY

Le eccellenze italiane si raccontano

archivio

DALLE COMUNITA’
ITALIANE NEL MONDO

EDICOLA

Il meglio della stampa italiana all’estero

Logo Edicola