Agenzia Giornalistica
direttore Paolo Pagliaro

ALBERGHI: BOLOGNA AL TOP PULIZIA,
NEL MONDO SPICCA TOKYO

Il portale di prenotazione internazionale Hotel.info ha analizzato le valutazioni dei suoi oltre sei milioni di clienti per capire le città e gli hotel che fanno della pulizia il proprio segno distintivo e in quali luoghi invece gli albergatori si affidano al "laissez faire". In Italia figurano nella top 5 della pulizia Bologna (8,42), Genova (8,20), Bari (8,19),Torino (8,10) e Catania (8,07). Maglia nera con le peggiori valutazioni invece a Napoli (7,84), Roma (7,89), Palermo(7,93), Milano (7,96) e Firenze(7,99). In un confronto tra le metropoli internazionali più importanti, gli albergatori di Tokyo (8,93) sono risultati i più attenti alla pulizia, seguiti da Varsavia (8,76), Seul (8,73), Bratislava (8,54) e Sofia (8,54). Al contrario, il Brasile si fa trovare in fuorigioco: i Mondiali avrebbero potuto offrire agli hotel del Paese ospitante l'occasione giusta per migliorare la propria reputazione. L'eccitazione sollevata dall'evento è stata invece così grande da aver assorbito anche il tempo che si sarebbe dovuto dedicare alla "pulizia". Rispetto all'anno che ha preceduto i Mondiali, sia Rio (7,29) sia San Paolo (7,69) hanno registrato un netto calo di pulizia e igiene. In testa quindi nella classifica della scarsa pulizia Rio de Janeiro, seguita da Londra(7,52) e Oslo (7,53), Amsterdam (7,58) e Copenaghen (7,60).

 


DAL ROSSETTO SUL CUSCINO ALLO SPECCHIO OPACO -
Gli ospiti che trovano tracce di rossetto sul cuscino, lo specchio opaco in bagno, o quelli che si fidano a entrare in doccia soltanto con le ciabatte, dovrebbero rivolgersi immediatamente al personale alberghiero, o al responsabile turistico in caso di viaggi "tutto compreso". L'ospite dovrebbe rimanere cortese ma reagire e pretendere che il problema venga risolto o che, in alternativa, possa beneficiare di una diversa sistemazione. Il problema deve sempre essere affrontato con la persona competente. reclami dovrebbero essere fatti presente al responsabile turistico non appena in loco o, in alternativa, sarebbe consigliabile rivolgersi ai responsabili dell'albergo. Parlare con un dipendente della reception non è sufficiente. Nel caso in cui non fosse possibile risolvere i problemi in loco, e non si riuscisse a offrire una soluzione alternativa, sarebbe opportuno far presenti i punti carenti per iscritto, con tanto di foto. In casi come questi, si dovrebbe valutare se sia o meno necessario portare la controversia in tribunale al ritorno dalle vacanze. Un primo aiuto all'orientamento viene offerto dal Centro Europeo Consumatori, che dispone di rappresentanti in 28 Paesi, anche in Italia. Il centro offre spunti utili e una panoramica non vincolante rispetto, ad esempio, alla richiesta di una riduzione del prezzo di viaggio da far valere nel Paese interessato. Chi desidera portare le proprie ragioni in tribunale, dovrebbe innanzitutto considerare l'effettiva necessità di intentare una causa per l'accaduto. Nella maggior parte dei casi, infatti, scontri di questo tipo comportano perdita di tempo e di pazienza e rischiano di privare gli ospiti del tanto meritato riposo delle vacanze. (Red – 25 ago)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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