OMAGGIO AD ALDA MERINI ALL’AMBRA ALLA GARBATELLA
Approda al teatro Ambra alla Garbatella di Roma lo spettacolo “Merimia - Liberamente ispirato dall’anima tra le righe di Alda Merini attraverso la mia”, monologo poetico di Gaia Gentile che lunedì 20 maggio alle 21 calcherà il palcoscenico dello storico teatro romano. Merimia è uno spettacolo emozionante nel quale la poetessa e regista Gaia Gentile unisce la rappresentazione caleidoscopica delle arti attorno al mito eterno della poesia, come fossero rifrazioni di un unico prisma. Poesia che non è né uomo né donna, ma una presenza altra e superiore, una concrezione assoluta. Poesia, musica dal vivo, danza e recitazione: questo è Merimia. Arti che si compenetrano l'una nell'altra per fondersi nell'unico io del poeta. Lo spettatore sarà catapultato in uno spazio atemporale amalgamandosi con la presenza liquida e pervasiva dei versi dell’autrice. “Merimia – racconta Gentile - è l'attraversamento di un'anima, dell'autrice attraverso la poesia di Alda Merini. Un’anima a colloquio con se stessa, un'anima che si racconta nel suo rapporto con gli altri e con Dio per scoprirsi folle d'amore, assolversi, imparare ad amarsi e a ritrovare la propria unità nella poesia”. Merimia è anche un testo che vedrà la pubblicazione ai primi di maggio (Infinito Edizioni). Gaia Gentile è nata a Roma nel 1975. Laureata in Lingue e Letterature Straniere e in DAMS, docente di Inglese e Francese. Ha scritto e diretto “Lui, Lei. Poemusica” (2011-2012), “Evanescenze corrotte” (2009), “Fluttuazioni danzanti di parole e suoni” (2008). Ha pubblicato “Il granchio nell’onda” – Ed. Infinito (2011), “Io e gli altri me” – Ed. Aletti (2009). (Red)
MANUELA KUSTERMANN IN “SAFFO O IL VOLO DELL’ACROBATA”
Una raccolta di prose liriche, appunti di diario e racconti tratti dalla leggenda e dalla storia. Si presenta così “Saffo o il volo dell’acrobata”, lo spettacolo ispirato a “Fuochi”, la più autobiografica delle opere della Yourcenar, che andrà in scena a Roma dal 21 al 23 maggio al Teatro Vascello. Diretto da Massimo Verdastro, lo spettacolo è concepito per e con Manuela Kustermann che spiega: “Ho scelto ‘Fuochi’ perché permette un avvicinamento alla lirica della grande scrittrice con uno stile che definirei ‘visionario’. Essendo costruito come un testo di frammenti di prosa e poesia, invita ad un uso teatrale che non segue le regole tradizionali, ma si basa su suggestioni visive che ne fanno una perfetta tavolozza da usare come un puzzle”. Lo spettacolo racconta le vicende di Saffo, la grande poetessa greca che, nell’invenzione letteraria della Yourcenar, assume le sembianze di un’artista del circo, un’acrobata. Così come Antigone, Pentesilea, Clitennestra, Maria Maddalena, le mitiche eroine reinventate dalla scrittrice francese, anche Saffo viene strappata al suo passato e catapultata nella contemporaneità. Il mondo che la accoglie è caotico, ostile, pieno di insidie e “di polvere”. Soltanto l’arte circense offre riparo e conforto ai tormenti dell’amore. Atene, Alessandria, Istanbul sono alcune delle città che ospitano, di volta in volta, il grande Circo dove Saffo si esibisce in numeri straordinari. E sullo sfondo di queste città affollate e rumorose si consumano gli amori difficili della poetessa-acrobata; quegli amori in cui l’eterna lotta tra eros e thanatos ogni volta si rinnova. Attide, la fanciulla dei fiori, sarà la causa scatenante che indurrà Saffo a lanciarsi nel vuoto. L’attrice solista dà corpo alla voce della Narratrice e a quella di Saffo. Le due voci non sono altro che le facce di una stessa medaglia. Il racconto della narratrice si alterna al monologo interiore di Saffo, in un progressivo crescendo che permette alle due voci di compenetrarsi. (Red)
“I RESTI DELL’AMORE”: THRILLER GROTTESCO ARRIVA A MILANO
Un thriller in perfetto stile hitchcockiano ispirato ai canoni del teatro dell’assurdo di Harold Pinter. E’ “I resti dell’amore” che l’associazione Live Theatre presenta in prima assoluta a Milano il prossimo 19 giugno presso il Teatro Nuovo. Cinque personaggi divisi tra amore, gelosia, sospetto, che si ritroveranno coinvolti in una faccenda grottesca ai limiti del paradossale, trascinando se stessi e lo spettatore in un turbine di emozioni, fino alle estreme conseguenze. La vita di Ted ed Emma, una coppia apparentemente felice, viene stravolta dalle visite quasi simultanee di alcune persone che reclamano l’esclusività del loro legame con Ted, sotto gli occhi sconvolti della moglie. La forza del ricordo degli anni felici si scontra con la difficoltà di accettare una nuova realtà, e l’amore – quello per lo stesso uomo – viene vivisezionato e ridisegnato da quattro personalità diverse tra loro, nel tentativo di arrivare a una soluzione, anche drastica, per riconquistare l’armonia perduta. Lo spettacolo, vietato ai minori di 14 anni, è stato integralmente scritto da Lorenzo Fusoni, classe 1981, attore, regista e autore del romanzo “L’ombra del lupo” (edizioni Creativa). La pièce è stata selezionata tra 60 diverse sceneggiature per la sesta edizione del concorso “Festival Amatoriale”, indetto annualmente dal Teatro Nuovo. (Cle)
“VALJEAN”, IL MUSICAL DRAMA OFF IN SCENA A TORINO
Dopo il debutto, “Valjean” trova una nuova casa per due mesi a Torino. Il musical drama ispirato al personaggio di Jean Valjean dei “Miserabili” di Victor Hugo sarà infatti sul palco del Teatro dell'Officina (Cecchi Point) ogni giovedì fino al 27 giugno. Lo spettacolo diretto da Fulvio Crivello, con liriche e libretto di Fabrizio Rizzolo e musiche di Sandro Cuccuini, racconta la storia di una rivalsa, un riscatto di un uomo. “Un uomo in viaggio con un carretto, che racconta la propria storia alla sua compagna di viaggio – spiega Crivello nelle note di regia - facendo vivere la narrazione attraverso immagini da lui stesso create”. “Valjean” è anche un progetto sociale, realizzato in collaborazione con il Provveditorato alle carceri lombarde, la Città di Moncalieri, l'Istituzione Musicateatro di Moncalieri e l'Associazione Carcere e Territorio di Brescia: un progetto per mettere in scena lo spettacolo anche negli istituti penitenziari. Nel cast Fabrizio Rizzolo, Isabella Tabarini, Sebastiano Di Bella, Susi Amerio, Giorgio Menicacci e Diego Micheli. (Cle)
“PINOCCHIA” DI STEFANO BENNI A ROMA
Sarà in scena il 23 e 24 maggio alle 21 al Teatro Le Maschere di Roma, “Pinocchia”, la pièce di Stefano Benni per la regia di Monia Manzo, una rilettura dissacrante e contemporanea del personaggio inventato da Carlo Collodi, che si trasforma in una robottina dalle velleità artistiche. La stessa regista interpreta la protagonista, mentre Ermanno Manzetti, che cura anche le musiche, riveste il ruolo di Geppetto. Malù Rotondi e Gioia Celentani interpretano rispettivamente il Gatto e la Volpe, mentre Aurora Deiana è in scena nel doppio ruolo della Fata e del Grillo. Le scene sono a cura di Fabio Calascibetta, luci e suono a cura di Luca Amicosante. Un testo che prende ispirazione dal capolavoro di Collodi per distanziarsene, tramite la parabola della protagonista, la robottina Pinocchia, comprata appositamente da Geppetto per riempire il proprio incolmabile vuoto esistenziale e per creare uno pseudo-rapporto padre/figlia e amante maturo/Lolita. Pinocchia verrà iniziata alla vita moderna da una piccante fatina e inutilmente consigliata da un Grillo pedante e "tuttologo". Geppetto cercherà di confinarla tra le povere ma sicure mura domestiche, ma il richiamo dell'incognito e del mondo reale porterà Pinocchia all'incontro con il Gatto e la Volpe, impresari mascalzoni, unici personaggi che in questa pièce mantengono ruoli simili a quelli dell'opera collodiana, fungendo da corruttori e venditori di inutili sogni. Pinocchia diventerà una cantante rock, truffata e abbandonata dagli impresari sotto mentite spoglie della coppia Gatto/Volpe. La ragazza/burattina tornerà da un Geppetto ormai disperato e solo... I colpi di scena non mancano soprattutto quando lo spettatore scoprirà che Pinocchia non è l'unico personaggio artificiale della nostra esilarante storia, sempre accompagnata dal perno centrale della bugia, condimento imprescindibile di qualsiasi azione o sentimento, seppur nobile o sincero. (Red)





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