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direttore Paolo Pagliaro

“ANIME DIVERSE”: STRATEGIE E AZIONI PER VALORIZZARE DIFFERENZE DI GENERE

“ANIME DIVERSE”: STRATEGIE E AZIONI PER VALORIZZARE DIFFERENZE DI GENERE

Chi dice donna dice madre, amore, famiglia, casa. Ma dice anche talento, passione, creatività, originalità, intraprendenza. Sarà forse anche per questo che in piena crisi economica, nel 2012, il numero delle piccole e medie imprese con alla guida una donna sono aumentate, cresciute. Si sono consolidate. Certo le disparità e le difficoltà non mancano: “Studiano più degli uomini, si laureano più degli uomini, ottengono voti più alti, sono ‘pronte al sorpasso’ ma continuano ad avere retribuzioni più basse o a ricoprire ruoli non adeguati alla loro preparazione”. La riflessione arriva da Marida Lombardo Pijola, giornalista de Il Messaggero, che ieri ha presentato il terzo incontro organizzato da Anima - Associazione non profit nata nel 2001 e promossa da Unindustria - per stimolare il confronto sul tema del Diversity Management. “Gender Diversity: Strategie e azioni per valorizzare le differenze di genere” è, infatti, l’argomento discusso ieri a Roma, a Palazzo Altieri, e che ha visto protagonisti: Sofia Nasi, responsabile Progetti Diversity Management Ferrovie dello Stato Italiane, Giorgio Cavalleri, Talent Development Msd Italia e Roberto Boscia, direttore del Personale Sud Est Europa Orange Business Services. Non sono mancate Sabrina Florio, presidente di Anima e Maria Cecilia Santarsiero, Owner Studio Santarsiero e coordinatrice del Progetto “Anime Diverse”. “Il Pil aumenterebbe se l’occupazione femminile fosse sfruttata al meglio. Sono ancora troppo poche le donne alla guida di aziende eppure saprebbero portare all’interno di queste il loro valore aggiunto – ha detto Lombardo Pijola nell’introdurre il dibattito - la maternità poi, è un’esperienza che troppo spesso penalizza le donne”. E di imprenditoria femminile, lavoro in rosa, maternità, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e soprattutto di valorizzazione delle differenze di genere come elemento di valore aggiunto per le imprese si è discusso con i partecipanti al dibattito. Un dibattito che ha voluto analizzare l’importanza di strategie aziendali finalizzate alla valorizzazione del potenziale insito nelle diversità, da intendersi come fonte di vantaggio competitivo per l’azienda stessa e per la società. Questo è, infatti, l’obiettivo del progetto “Anime Diverse”, ideato e realizzato da Anima in collaborazione con Studio Santarsiero. “Le donne – ha detto Sabrina Florio, presidente di Anima - rappresentano un’importante risorsa che va riconosciuta e valorizzata nelle imprese, attraverso programmi ben strutturati che promuovano la gender diversity e che intervengano sulla cultura delle differenze e sull’informazione aziendale. Ma quello che è ancora più importante è trovare in azienda il giusto mix di talenti, aspirazioni e competenze tra uomo e donna, capace di migliorare il clima e le performance nelle organizzazioni. Occorre far emergere come approcci e punti di vista diversificati, se messi a fattor comune, possano essere la leva principale di cambiamento e crescita”. Dal dibattito che ha visto protagoniste le aziende Ferrovie dello Stato Italiane, Msd Italia e Orange Business Services è emerso che nel perseguire un’uguaglianza di genere dettata da politiche e spinte sociali, in passato, abbiamo assistito ad una perdita del valore reale delle differenze che caratterizzano uomo e donna. Le donne sono state “accettate” nei contesti lavorativi a patto che si uniformassero al modello maschile dominante rispetto ai modelli di carriera e agli stili di leadership. Oggi, però, grazie alla crescente affermazione delle donne nel mondo del lavoro si sta consolidando un modo di guardare al rapporto professionale tra uomini e donne in cui somiglianze e differenze, se percepite, rispettate e valorizzate, contribuiscono significativamente alla promozione del benessere sociale ed organizzativo. Alcune caratteristiche femminili in particolare, vengono riconosciute come particolarmente positive, anzi fondamentali, per lo sviluppo e la crescita dell’impresa.  E ad accorgersi dell’importanza di valorizzare le differenze di genere e di considerarle come elemento di valore aggiunto sono state diverse imprese. Tra queste, appunto, il Gruppo Ferrovie dello Stato che da circa due anni ha avviato un programma strutturato sui temi del Diversity Management. Il percorso ha previsto una prima fase di impostazione e “costruzione” delle fondamenta del Diversity Management e di ascolto del personale e, parallelamente, l’avvio di alcune iniziative per dare un segnale dell’impegno dell’azienda verso la valorizzazione della diversità. “I principali progetti realizzati, in particolare per quel che riguarda la gender diversity, sono stati rivolti al sostegno della genitorialità, alla promozione della salute e della sicurezza delle donne e alla sperimentazione di strumenti di flessibilità oraria” ha infatti spiegato Sofia Nasi, responsabile Progetti Diversity Management Ferrovie dello Stato. “Uno dei primi progetti realizzati riguarda il sostegno della genitorialità – ha continuato Nasi - si tratta del percorso di formazione ‘Scambio di Binario, inversione di ruoli’, un intervento che ha l’obiettivo di favorire il migliore equilibrio possibile tra le esigenze delle donne in maternità e quelle dell’azienda. E per raggiungere questo obiettivo il primo passo è stato quello di mettere in aula, insieme, le donne con i propri responsabili diretti, per favorire una maggiore consapevolezza e comprensione reciproca. Il percorso, realizzato fino ad ora in 6 edizioni in diverse sedi del territorio nazionale, ha coinvolto quasi 150 partecipanti tra donne al rientro dalla maternità e relativi Responsabili Diretti, e altre 2 edizioni sono previste entro la fine del 2013”. “Per noi – ha aggiunto – si è trattato di un’esperienza pilota che ha avuto successo”. Nasi ha poi ricordato che “su 68 mila dipendenti l’86% è di sesso maschile”, è quindi “un’azienda prevalentemente maschile ma sappiamo che c’è ancora molta strada da fare”. (24 mag - PO/Gil)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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