La rettrice dell'Università di Torino Cristina Prandi e il presidente di Sokendai Takashi Nagata hanno sottoscritto a Tokyo due importanti accordi di collaborazione che ampliano le relazioni accademiche e scientifiche tra i due atenei e aprono nuove opportunità per studenti, studentesse, ricercatrici, ricercatori e docenti. L'intesa rappresenta un nuovo tassello nella strategia di internazionalizzazione dell'Università di Torino e consolida l’asse scientifico tra Piemonte e Giappone destinato a svilupparsi nei settori più avanzati della fisica fondamentale e del clima, dell'astrofisica, della cosmologia e delle tecnologie innovative. Gli accordi sottoscritti prevedono, da un lato, una partnership per la cooperazione accademica e scientifica e, dall’altro, uno specifico accordo per la mobilità studentesca. La collaborazione nasce dall’iniziativa del dipartimento di Fisica dell’Università di Torino, protagonista di una consolidata attività di ricerca internazionale e impegnato in alcuni dei principali programmi scientifici globali nel campo dell’astrofisica, della cosmologia, della fisica fondamentale e del clima e delle tecnologie avanzate. L’intesa con Sokendai consentirà di intensificare le relazioni scientifiche con il Giappone, lavorando in reti di ricerca internazionali e investendo nella formazione di nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori in contesti altamente qualificati e internazionali. Studenti magistrali e dottorandi dell'Università di Torino potranno svolgere periodi di studio e ricerca presso i laboratori e gli istituti che fanno parte della rete Sokendai, considerata uno dei principali poli scientifici del Giappone e dell’Asia. “La partnership con Sokendai - ha dichiarato la rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi - riveste un valore strategico perché collega il nostro ateneo a una delle istituzioni più innovative del Giappone nel campo della formazione alla ricerca e dell’interdisciplinarità. Ma il valore di questo accordo risiede soprattutto nelle opportunità che offrirà alle nostre studentesse e ai nostri studenti, ai dottorandi e alle dottorande. Da oggi infatti potranno studiare e fare ricerca in un contesto scientifico di eccellenza internazionale e potranno acquisire competenze avanzate, confrontarsi con culture accademiche diverse e costruire reti di relazioni che saranno determinanti nel loro percorso professionale e umano. Crediamo che da questa collaborazione possano nascere nuove occasioni di mobilità, progetti scientifici condivisi e percorsi formativi congiunti, contribuendo a rendere ancora più solido l’asse Torino-Giappone e la dimensione internazionale della nostra comunità accademica”. (9colonne)
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