New York - Sarà ospitata presso la sede delle Nazioni Unite a New York fino al 26 giugno “I giusti nello sport”, la mostra fotografica promossa da Fondazione Gariwo con l’artista Gabriele Stabile. L’esposizione newyorkese della mostra è realizzata insieme alla Rappresentanza permanente d’Italia presso le Nazioni Unite e allestita da Mataeria. La mostra presenta 14 storie di atleti e protagonisti dello sport che hanno saputo opporsi a discriminazioni e violenze, difendere la dignità umana e trasformare lo sport in uno strumento di libertà e cambiamento sociale. Tra loro Antonio Maglio, pioniere del movimento paralimpico; Ferdinando Valletti, calciatore del Milan deportato ad Auschwitz che nello sport trovò una risorsa per aiutare i compagni di prigionia; e Khalida Popal, calciatrice afghana impegnata nella difesa dei diritti delle donne e nell’evacuazione di persone in fuga dal regime talebano. Concepito come una staffetta di valori e già presentata in occasione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina, il progetto sullo sport di Gariwo approda a New York durante i Mondiali di calcio. L’Italia non sarà in campo, ma porterà alle Nazioni Unite un messaggio universale: lo sport come coraggio civile, inclusione e responsabilità verso la società. L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione avviato dalla Fondazione Gariwo con l’Ufficio delle Nazioni Unite per la Prevenzione del Genocidio sui temi del contrasto all’odio, della prevenzione delle atrocità di massa e della promozione della responsabilità individuale. In questo quadro, il 17 giugno Gariwo ha tenuto, presso la sede delle Nazioni Unite, il side event “Sport and the Gardens of the Righteous: Educating for Shared Humanity”, inserito nel programma della quinta Giornata internazionale per contrastare i discorsi d’odio, che si celebra il 18 giugno. (9colonne)
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