Vienna - Quando pensiamo all’Europa, spesso il nostro sguardo è segnato dal disincanto, oggi acuito dalle tensioni geopolitiche scoppiate ai suoi confini. Il “Mondo” sta accadendo altrove, e il Vecchio Continente sembra relegato ai margini della Storia: non più protagonista nello scacchiere globale e impantanato in crisi culturali, morali ed economiche. Nel saggio “Il continente senza qualità” - frutto delle lezioni tenute al Collège de France nel 2024 e recentemente tradotto in italiano da Stefano Vastano per Meltemi - Peter Sloterdijk propone un’ampia ricognizione archeologica, politica, letteraria e metafisica dell’Europa. Anziché cercarne l’essenza, il filosofo propone di intendere l’Europa come un libro da sfogliare, un’opera in continua evoluzione su cui apporre alcuni “segnalibri” per i suoi “capitoli” più significativi. Da Sant’Agostino a Petrarca, da Spengler a Rosenstock-Huessy, il nostro continente si delinea come un “contesto di apprendimento” costante pervaso da uno spirito di autocritica, dove le passioni creative resistono alle onde cupe del risentimento. Peter Sloterdijk presenterà il proprio libro in dialogo con Stefano Vastano il prossimo 10 giugno alle 18.30 all’Istituto italiano di cultura di Vienna. (9colonne)
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