Miami - Prende il via a Miami la prima edizione della Fiber Triennial, manifestazione internazionale dedicata alla fiber art, ossia alle pratiche artistiche che utilizzano fibre, tessuti, filati, intrecci e materiali tessili come mezzi espressivi contemporanei. Tra gli artisti invitati alla rassegna, spicca la presenza dell’italiano dell’artista e ricercatore Emilio Vavarella, che presenta il progetto Lifeweave (2025), sviluppato in collaborazione con il Broad Institute del MIT e di Harvard e già esposto alla 18a Quadriennale d’Arte di Roma. Per l’occasione, l’Istituto italiano di cultura di Miami ospita Emilio Vavarella per una lezione dal titolo “Trasformare la scienza in arte. Nuovi media, Dna e intelligenza artificiale”, in programma nella propria sede venerdì 12 giugno alle 18.30. Che cosa hanno in comune i tessuti con il Dna, le piante e l’intelligenza artificiale? In questo appuntamento, attraverso una panoramica di alcuni dei suoi più recenti progetti artistici, Vavarella intende indagare le relazioni tra arte, biologia, tecnologia e intelligenza artificiale. L’iniziativa è accompagnata dalla proiezione di due brevi film d’artista Genesis: The Other Shapes of Me (2021) e, in anteprima, Sculpted by Dreams (2026), un inedito progetto di videoarte generativa commissionato dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e ispirato all’opera di Antonio Canova. Partendo dal modello in gesso della Danzatrice con cembali (1811–1815), utilizzato da Canova come base per una successiva scultura in marmo, Vavarella riflette sul rapporto tra originalità, copia e processi di produzione artistica. Il film combina riprese dal vivo, immagini e video generati con IA, musica prodotta tramite sistemi generativi e una colonna sonora che integra il genere latino contemporaneo e sequenze sonificate di codice binario, dando vita a un’esperienza immersiva che interroga il futuro della produzione artistica nell’era dell’intelligenza artificiale. (9colonne)
(© 9Colonne - citare la fonte)





amministrazione