New York - Si svolgerà il 19 giugno al Museum of Modern Art di New York l’evento dedicato all’Atlante dell’arte contemporanea, pubblicazione di riferimento per studiosi, curatori, collezionisti e operatori del settore, prodotta da Start Group, partner ufficiale del MoMA. Nell’ambito di questa iniziativa sarà dedicato un approfondimento alla ricerca artistica di Marco Manzo, artista visivo, tatuatore, scultore e designer di fama internazionale. Il suo percorso ha contribuito negli ultimi anni ad ampliare il dibattito sul riconoscimento del tatuaggio come linguaggio dell’arte contemporanea. L’Atlante dell’arte contemporanea accoglie infatti un estratto del Manifesto del tatuaggio artistico contemporaneo, il testo con cui Manzo affronta uno dei temi più rilevanti della disciplina: il riconoscimento del tatuaggio come espressione artistica contemporanea, opera certificabile e patrimonio culturale da studiare, conservare e valorizzare. L’approfondimento dedicato a Marco Manzo si articolerà in due momenti con Stefania Pieralice, curatrice d’arte contemporanea e studiosa impegnata da anni nell’analisi dei linguaggi artistici contemporanei. Nella sessione mattutina, Pieralice ripercorrerà il percorso artistico di Marco Manzo. Nel pomeriggio, il pubblico assisterà a una video-art performance in anteprima mondiale: una proiezione poetica sviluppata attraverso le nuove tecnologie e l’Intelligenza Artificiale, capace di animare tridimensionalmente le celebri 66 lastre radiografiche realizzate dall’artista per la Biennale di architettura di Venezia. Le opere sono state successivamente esposte anche ad Art Basel Miami e alcune prove d’autore, provenienti da una collezione privata, sono state donate quasi integralmente al Metropolitan Museum of Art di New York. Il culmine dell’evento sarà rappresentato dalla presentazione integrale del Manifesto del tatuaggio artistico contemporaneo, del quale l’Atlante pubblica un primo estratto. Attraverso una lettera aperta rivolta alle istituzioni museali internazionali, Manzo propone una nuova prospettiva sul tatuaggio artistico: non più semplice decorazione del corpo, ma opera d’arte viva, capace di essere studiata, conservata, certificata e collezionata. Nel Manifesto, Manzo annuncia inoltre la nascita del Catalogo Ragionato Marco Manzo e dell’Archivio Marco Manzo, strumenti destinati a raccogliere, documentare e certificare la sua produzione artistica. Da questo percorso prende forma un sistema di certificazione delle opere finalizzato a garantire autenticità, tracciabilità, tutela e riconoscibilità culturale. (9colonne)
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