Betlemme - Il Senato accademico di Sapienza Università di Roma ha approvato la proposta di stipula dell’Academic Framework Agreement con Bethlehem University, Al-Quds University e Khair Inc., fondazione che partecipa al progetto come ente finanziatore. L’accordo punta a sviluppare in Palestina percorsi di alta formazione, infrastrutture accademiche di livello internazionale e programmi di doppio titolo, con l’obiettivo di offrire nuove opportunità agli studenti palestinesi. L’iniziativa nasce da un percorso di dialogo avviato nei mesi scorsi e rappresenta un ulteriore passo nell’impegno di Sapienza per la cooperazione accademica internazionale e per la diplomazia scientifica come strumento di dialogo, formazione e sviluppo. Al centro del progetto c’è la volontà di rafforzare l’accesso all’istruzione superiore in un’area particolarmente complessa e vulnerabile, costruendo ponti tra Italia e Palestina, Europa e Medio Oriente. In particolare, sono previsti programmi di doppio titolo, che consentiranno agli studenti di conseguire titoli rilasciati dalle università partner, secondo le rispettive normative nazionali e le procedure interne di approvazione. Particolare attenzione sarà dedicata alle aree delle scienze applicate, della tecnologia e dell’ingegneria, con percorsi che dovranno rispettare gli standard di qualità accademica di Sapienza e le procedure di mappatura dei curricula approvate dagli organi competenti dell’ateneo. “Con questo accordo Sapienza rafforza il proprio impegno per una cooperazione accademica capace di generare opportunità concrete, soprattutto nei contesti in cui l’accesso all’istruzione superiore rappresenta una condizione essenziale di futuro - dichiara la rettrice Antonella Polimeni - La diplomazia scientifica non è una formula astratta: significa mettere la conoscenza, la formazione e la responsabilità delle università al servizio del dialogo, della crescita e della dignità delle persone. Collaborare con Bethlehem University e Al-Quds University vuol dire contribuire alla costruzione di percorsi formativi internazionali per le nuove generazioni palestinesi, nel segno della qualità accademica, della cooperazione e della pace. Sapienza continuerà a essere accanto a chi, in Medio Oriente, a Gaza, in Palestina e in ogni luogo attraversato dai conflitti, vede ridursi o negarsi opportunità di formazione, libertà e futuro. Come università pubblica, sentiamo il dovere di stare dalla parte dei civili, delle studentesse e degli studenti, delle giovani generazioni e di tutte le persone per le quali la conoscenza può rappresentare una possibilità concreta di ricostruzione, dignità e speranza”. (9colonne)
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