Princeton – La conversione dell'energia luminosa in energia chimica, il primo passo della fotosintesi, potrebbe basarsi su un meccanismo diverso da quello ipotizzato finora. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Nature Communications frutto di una collaborazione internazionale di ricerca che ha coinvolto l’Istituto Nanoscienze (Cnr Nano), la Princeton University, l'Università dell'Aquila e il Max Planck Institute. La nuova interpretazione riguarda la “separazione primaria di carica”, uno dei processi più rapidi ed efficienti della natura, da decenni oggetto di dibattito nella comunità scientifica. Il team di ricerca, che annovera Matteo Capone e Laura Zanetti-Polzi del Cnr Nano di Modena, ha impiegato un approccio interamente computazionale, utilizzando simulazioni per ricostruire il processo a livello molecolare e suggerire che le diverse velocità osservate per la separazione primaria di carica dipendono dalla continua riorganizzazione dell'ambiente molecolare, e non da percorsi di reazione paralleli come ipotizzato finora. (9colonne)
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