Tokyo - Dal 9 al 17 settembre, la designer e artista visiva argentino-portoghese Maria Pacheco Cibils, che da tempo vive e lavora tra Roma e l’Argentina, sarà una dei 26 artisti selezionati di OpenArtCode per la sesta edizione di OpenArtCode Tokyo, presentata nell’ambito della 52esima Mostra AJAC al Tokyo Metropolitan Art Museum. Maria Pacheco Cibils presenta per l’occasione due opere appartenenti al ciclo espositivo “Il colore dei sentimenti”. Come scrive la curatrice Francesca Barbi Marinetti: “La sperimentazione dell’artista argentino-portoghese Pacheco Cibils si muove da anni in direzione di un superamento della concezione tradizionale di forma, con impasti cromatici corposi e accesi, che si sforza di offrire un’indagine delle energie che governano la materia in una concezione dell’arte sempre più olistica. I temi che la ispirano rientrano prevalentemente nella sfera della conoscenza ancestrale e archetipica: gli elementi principali della vita, terra, fuoco, aria e acqua in macro e microcosmi, i dualismi fondanti dell’esistenza, come luce e buio o maschile e femminile. Le opere di Maria Pacheco Cibils sono uno spaccato di figure archetipiche dell’amore, ognuna rappresentativa di quel concentrato di festa, passione o smarrimento. Connettersi, riconoscersi, rilanciarsi è il dovuto omaggio soggettivo che ognuno è chiamato a fare, a completamento di un discorso, interiore e universale insieme, che trascende e trascenderà sempre ogni tendenza della storia”. AJAC – All Nations & Japan Artists’ Cooperation è stata fondata nel 1975 da artisti contemporanei impegnati a promuovere lo scambio artistico tra nazionalità, culture, etnie e generi diversi. L’associazione sostiene forme di espressione artistica moderne, indipendenti e aperte. OpenArtCode riunisce artisti affermati a livello internazionale, le cui opere spaziano tra un’ampia varietà di media, tecniche e approcci creativi. Uniti dal comune impegno a promuovere il dialogo artistico oltre i confini nazionali, i suoi membri hanno esposto insieme in prestigiose sedi internazionali, tra cui il Grand Palais di Parigi, l’Auditorium Rainier III di Monaco, la OXO Gallery sulla South Bank di Londra, la Pudong Library e la CEIBS di Shanghai, Palazzo Cavalli Franchetti a Venezia, la Gare Maritime di Cannes e la Basilica di San Lorenzo a Firenze. Più recentemente, OpenArtCode ha presentato una mostra a Ginevra, in Svizzera. Grazie alla collaborazione con AJAC, OpenArtCode torna a esporre presso il prestigioso Tokyo Metropolitan Art Museum. Il museo si trova all’interno di Ueno Park, uno dei principali distretti culturali di Tokyo, che ospita anche istituzioni quali il Tokyo National Museum, il National Museum of Nature and Science e il National Museum of Western Art. La prima edizione di OpenArtCode Tokyo si è svolta nel 2016, quando gli artisti del gruppo furono invitati a partecipare alla Mostra AJAC dall’allora presidente dell’associazione, Mr Fukaya. L’invito fu reso possibile grazie al coinvolgimento dell’artista giapponese di OpenArtCode Kensuke Shimizu, che tuttora coordina i rapporti di AJAC con gli artisti internazionali. L’edizione 2026 rappresenterà la sesta edizione di OpenArtCode Tokyo e proseguirà il lungo percorso di scambio culturale e artistico tra OpenArtCode, AJAC e il Giappone. (9colonne)
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