Rischio di capitali in fuga all’estero? “Possono andare dove vogliono”. Il numero uno della Cgil, Maurizio Landini, rilancia seccamente la proposta della patrimoniale. “Se ne vanno se pagano un contributo di solidarietà dell'1,2%?” chiede il segretario generale del sindacato di Corso d’Italia, per poi aggiungere: “Siamo noi a garantirgli sanità pubblica e scuola. Gliele paghiamo noi con le nostre tasse. Non pagano nulla sulle successioni". "La proposta che abbiamo fatto di un contributo di solidarietà riguarda 500mila persone su 60 milioni – ribadisce Landini - Con un contributo dell'1,2% si possono recuperare 26 miliardi da poter investire in scuola, sanità e politiche industriali". Parole che infiammano il dibattito politico, con il centrodestra – in particolare Forza Italia - all’attacco: “Le parole di Maurizio Landini sulla patrimoniale confermano una cosa molto semplice: il campo largo può dividersi su tutto, dalla politica estera all’energia, ma quando si tratta di aumentare le tasse ritrova subito l’unità perduta – afferma Chiara Tenerini, deputata Fi e capogruppo in Commissione Lavoro - Dire ai capitali ‘vadano dove vogliono’ non è una provocazione sindacale, è un manifesto economico sbagliato e pericoloso. Perché quando gli investimenti scappano non perdono i grandi patrimoni nei salotti: perdono i lavoratori, le imprese, i territori, le famiglie del ceto medio. Forza Italia è e resterà contraria a ogni forma di patrimoniale, esplicita o mascherata. Il risparmio degli italiani non è un bancomat da colpire ogni volta che la sinistra non sa come finanziare le proprie promesse. Chi ha lavorato, investito, costruito un’impresa o messo da parte qualcosa per i figli non deve essere trattato come un colpevole. La vera politica economica non consiste nel tassare la ricchezza, ma nel crearla. Servono meno tasse, più investimenti, più occupazione, più salario netto e più fiducia per chi produce. È così che si finanziano sanità, scuola e servizi pubblici: facendo crescere il Paese, non mettendo paura a chi può investire in Italia. Il campo largo mostra ancora una volta il suo vero volto: diviso su tutto, ma compatto sulla vecchia ricetta della sinistra, cioè più tasse e più Stato nelle tasche degli italiani. Noi stiamo dall’altra parte: dalla parte di chi lavora, risparmia, investe e crea occupazione. E finché Forza Italia sarà al governo, la patrimoniale resterà dove deve stare: fuori dalla porta”, conclude Tenerini. (Roc)
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