Roma, 25 giu – “Il decreto Primo Maggio è legge, è legge dello Stato. Introduce il salario giusto e àncora quel salario giusto ha un trattamento economico complessivo che è riconosciuto nel trattamento che è individuato nei contratti collettivi che sono sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative”. Lo ha dichiarato Marina Elvira Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, a margine degli “Stati Generali del Welfare”, appuntamento promosso dal Dipartimento Welfare di Noi Moderati presso il Centro Congressi Roma Eventi. L’obiettivo e il motivo per cui il Governo ha ritenuto di introdurre il salario giusto sono stati: “certamente quello di dare ai lavoratori e alle lavoratrici italiane, ai giovani, le giovani donne, una opportunità in più di poter vedere riconosciuta la loro professionalità, il loro impegno lavorativo, avendo una retribuzione giusta che possa consentire a tutti di vivere quell'esistenza libera e dignitosa che è indicata nella Costituzione”. La legge dice anche di più, ha proseguito il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali: “dice che la scelta è quella di ancorare al salario giusto anche tutti gli incentivi che noi andremo a elargire alle aziende che assumono i giovani, le donne, i lavoratori svantaggiati che si trovano in una zona particolare, che è quella della Zona economica speciale unica del Mezzogiorno”, ha sottolineato il ministro. “E questi incentivi, quasi un miliardo di euro - 934 milioni -, sono a disposizione di chi investe nell'occupazione di qualità e soprattutto nell'occupazione a tempo indeterminato. Noi abbiamo bisogno di dare stabilità ai giovani, di dare prospettiva, di dare loro anche la dimensione e il messaggio di un Paese che li sostiene e che vuole che continuino a lavorare e a vivere in Italia, è un Paese meraviglioso che dà tante opportunità”. Il ministro ha inoltre ricordato che: “siamo in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per attribuirle il numero definitivo, però il decreto Primo Maggio è pienamente operativo. Le aziende possono richiedere già oggi, ma già da giorni, gli incentivi che sono indicati. Ecco, per noi questo vuol dire lavorare per garantire un welfare delle opportunità. Per noi il welfare vuol dire, ovviamente, sostenere l'inclusione sociale e lavorativa delle persone, avendo cura ovviamente di prestare la massima attenzione e la massima sensibilità nei confronti di chi è in una condizione di difficoltà o di diversa abilità, ma soprattutto portando anche il tema dell'integrazione sociale in quello che per noi è il contesto, lo sviluppo e l'obiettivo congeniale, cioè promuovere il lavoro e consentire a tutti di avere una dimensione lavorativa soddisfacente”, ha concluso Calderone. (lug)
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