Pittsburgh – La ricerca sulle valvole cardiache bioingegnerizzate sviluppata da Antonio D'Amore (Fondazione Ri.MED, University of Pittsburgh e Università di Palermo) ottiene un nuovo, decisivo riconoscimento internazionale con l'assegnazione di un grant R01 del National Institutes of Health statunitense. L’idea vincente del progetto, intitolato “Structural Biomimicry to Improve Engineered Heart Valve Leaflet Function and Remodeling”, risiede nell'applicazione dei principi di biomimetica strutturale per lo sviluppo di una nuova generazione di valvole cardiache. L'obiettivo è superare i limiti intrinseci delle attuali protesi, sviluppando sostituti valvolari in grado di integrarsi perfettamente nell'organismo, assecondarne le sollecitazioni meccaniche e favorire il corretto rimodellamento cellulare dopo l'impianto. Il programma di finanziamento, caratterizzato da criteri di selezione estremamente competitivi, sarà supportato in particolare dal National Heart, Lung, and Blood Institute (NHLBI) e garantirà un supporto economico complessivo di 3.045.679 dollari nel periodo compreso tra luglio 2026 e marzo 2030. Le attività di ricerca faranno capo alla University of Pittsburgh in qualità di ente beneficiario, sotto la direzione dello stesso D'Amore nel ruolo di Principal Investigator. Co-Investigators del progetto sono il Prof Giovanni Ferrari (Columbia University NYC), il Prof William Wagner (University of Pittsburgh) e il Dr Garret Coyan (Vanderbilt University). Sebbene il grant sia formalmente assegnato alla University of Pittsburgh, il progetto nasce da un percorso di ricerca costruito attraverso una rete internazionale di collaborazioni che coinvolge, oltre all'ateneo statunitense, UPMC, ISMETT, Fondazione Ri.MED e Università degli Studi di Palermo. (9colonne)
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