Prosegue senza significative variazioni l'attività eruttiva dell'Etna, con emissioni di cenere dal cratere Voragine e attività effusiva da tre delle quattro bocche eruttive monitorate. Una situazione che Stefano Branca, direttore del Dipartimento Vulcani dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), definisce "purtroppo stabile": "I parametri geofisici indicano che la situazione non è in regressione, sta continuando e infatti continua l'emissione di cenere. Il fenomeno è stabile e non ci sono variazioni e comunque non ci sono indicazioni che stia diminuendo". Secondo l'ultimo monitoraggio dell'Osservatorio Etneo dell'Ingv, l'attività effusiva prosegue dalle bocche poste a quota 2.750, 2.090 e 1.900 metri, mentre i fronti delle colate alimentate dalla bocca a quota 2.360 metri appaiono in raffreddamento. I fronti attivi più avanzati, riconducibili alla bocca a 1.900 metri, si trovano a quota 1.365 metri nella Valle del Bove, in prossimità di Rocca Capra. Persiste inoltre, con intensità variabile, l'attività esplosiva del cratere Voragine, accompagnata dall'emissione di cenere che si disperde verso Sud. Il tremore vulcanico resta su valori elevati e non mostra variazioni significative, con una graduale tendenza all'incremento. L'apertura di diverse bocche eruttive osservata nei giorni scorsi non rappresenta, secondo Branca, un elemento che modifica il quadro. "Questo fa parte del fenomeno eruttivo. All'inizio, i primi giorni dell'eruzione, c'è sempre una dinamica di questo tipo in cui si aprono più bocche; se ne possono aprire più come se ne può aprire una sola. Questo rientra nella variabilità, però poi il fenomeno si assesta, infatti si è assestato". Adesso, spiega il direttore del Dipartimento Vulcani, "le bocche si sono strutturate" e "non ci sono significative variazioni". Resta impossibile stabilire quanto possa durare questa fase. "È assolutamente impossibile prevedere la durata dell'attività dell'Etna. Mentre è possibile comprenderne l'inizio grazie ai sistemi di monitoraggio, è impossibile conoscerne la fine", spiega Branca. L'attività, ricorda, "è cominciata a fine giugno. I segnali ci dicevano che stava rientrando in attività, l'Etna non erutta improvvisamente". Il monitoraggio consente invece di seguire l'evoluzione in corso: "Al momento possiamo vedere se il fenomeno è stabile, se aumenta, se diminuisce, non altro. E in queste ore è stabile". La persistenza delle emissioni di cenere continua, intanto, a condizionare pesantemente il traffico aereo. Sac ha comunicato l'estensione della chiusura degli spazi aerei al settore B3 e la sospensione di arrivi e partenze dall'aeroporto di Catania fino alle 2 del 14 agosto. Nei giorni dell'emergenza sono circa 700 i voli saltati a Fontanarossa tra cancellazioni e riprogrammazioni su altri aeroporti. Nella sola giornata di ieri Sac ha riprotetto oltre 50 voli tra Palermo, Trapani e Comiso, portando a oltre 140 quelli gestiti da quest'ultimo scalo dall'inizio dell'emergenza. "L'evoluzione del fenomeno vulcanico viene monitorata costantemente e la programmazione dei voli viene adeguata sulla base delle determinazioni delle autorità competenti e delle condizioni di sicurezza", afferma Sac, che mantiene il presidio delle infrastrutture in attesa della ripresa delle normali attività. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani riferisce che la Regione ha attivato la Protezione civile e collegamenti straordinari per contribuire a gestire una situazione che coinvolge decine di migliaia di passeggeri. Alle conseguenze sui trasporti si aggiungono quelle sul turismo. Assoesercenti Sicilia stima tra 12,8 e 24 milioni di euro il volume di spesa turistica potenzialmente coinvolto in quattro giorni e propone un "Piano Etna - Continuità turistica" con una cabina di regia permanente. Cgil, Cisl e Uil Sicilia, insieme alle federazioni dei trasporti, chiedono invece alla Regione un incontro urgente con i gestori dei quattro aeroporti siciliani e un rafforzamento dell'intermodalità tra trasporto aereo, ferroviario e su gomma. (13 ago-alp)
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione