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direttore Paolo Pagliaro

UCRAINA, UNA NOTTE
DI RAID INCROCIATI

UCRAINA, UNA NOTTE <BR> DI RAID INCROCIATI

“Le nostre difese aeree sono state impegnate per tutta la notte nel respingere una complessa offensiva condotta con velivoli non pilotati e munizionamenti tattici”. Con questo annuncio diffuso dalle autorità militari regionali si apre un nuovo capitolo dell'escalation militare nello scontro tra Russia e Ucraina, caratterizzato nelle ultime ventiquattro ore da raid aerei a lungo raggio che hanno colpito infrastrutture strategiche e quartieri residenziali da entrambe le parti della linea del fronte. La situazione si presenta particolarmente tesa sul suolo russo e nei territori meridionali dell'Ucraina, dove la guerra dei droni e dei bombardamenti d'area continua a mietere vittime civili e a danneggiare gravemente il comparto energetico ed logistico.

L'ATTACCO A KRASNODAR: IN FIAMME LA RAFFINERIA DI AFIPSKY. Oggi una nuova e pesante ondata di droni lanciati dalle forze armate ucraine ha preso di mira la regione russa di Krasnodar, a nord-est del Mar Nero. Il governatore regionale, Veniamin Kondratyev, ha reso noto tramite i propri canali ufficiali la gravità del bilancio provvisorio: “Detriti di un drone sono caduti sul terreno della stazione di Afipski, purtroppo due persone sono morte”. A seguito dell'impatto e della caduta dei frammenti dei vettori intercettati, un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato all'interno della locale raffineria di petrolio, uno dei nodi manifatturieri di carburante più rilevanti per l'area meridionale.

L'operazione odierna si inserisce in una precisa sequenza di attacchi mirati. Nelle notti precedenti, infatti, le forze di Kiev avevano già colpito l'area di Krasnodar e le zone limitrofe. Ieri le autorità locali avevano denunciato una grave tragedia avvenuta durante la notte nel capoluogo regionale, dove tre adolescenti sono rimasti uccisi e sei bambini feriti a causa della caduta di detriti di droni che hanno investito un centro per l'infanzia. Parallelamente, si registra una pressione costante sulle catene di distribuzione della logistica commerciale russa: per il terzo giorno consecutivo, i magazzini di Ozon — gigante dell'e-commerce — sono stati oggetto di ripetuti raid aerei.

RAID COMBINATI SU ZAPORIZHZHIA, KIEV E KHARKIV. Sul fronte opposto, la risposta e l'offensiva dell'aviazione e delle forze missilistiche russe hanno battuto con violenza le principali città dell'Ucraina. Nel settore meridionale, una bomba guidata sganciata dai caccia di Mosca ha centrato la città di Zaporizhzhia. A darne conferma è stato Ivan Fedorov, capo dell'amministrazione militare regionale, il quale ha comunicato su Telegram che il bilancio provvisorio dell'impatto è di due persone uccise. La pressione aerea russa non si è limitata al meridione. Oggi all'alba si sono avute segnalazioni di esplosioni ed emergenze in diversi centri urbani dell'Ucraina. A Kharkiv, un attacco missilistico condotto nel distretto di Osnovyanskyi ha causato la morte di un civile, mentre a Kiev la caduta di frammenti di droni intercettati dalla difesa contraerea ha provocato ingenti danni alle strutture di un edificio residenziale di sedici piani nel distretto di Holosiivskyi.

LA GUERRA D'USURA TRA RISORSE ENERGETICHE E PRESSIONE LOGISTICA. L'analisi dell'evoluzione tattica di queste ore mostra una netta trasformazione nelle priorità dei due belligeranti. Da un lato, Kiev punta a proiettare la propria capacità di attacco in profondità all'interno del territorio russo, prendendo di mira raffinerie di petrolio e snodi logistici per prosciugare i proventi energetici e paralizzare i rifornimenti della macchina bellica di Mosca. Dall'altro lato, Mosca continua a fare perno sull'impiego massiccio di bombe guidate d'aviazione e droni suicidi per saturare le difese aeree ucraine nei centri urbani prossimi al fronte e nella capitale. La combinazione tra l'uso intensivo di munizionamenti remoti e l'impatto diretto sulle infrastrutture civili ed energetiche sottolinea come il conflitto stia entrando in una fase in cui la velocità di attrito logistico e la tenuta delle retrovie contano tanto quanto le manovre sul terreno. (25 AGO – deg)

(© 9Colonne - citare la fonte)
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