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direttore Paolo Pagliaro

CALDO VERSO IL CULMINE
AL SUD PICCHI DI 46 GRADI

CALDO VERSO IL CULMINE <BR> AL SUD PICCHI DI 46 GRADI

Il caldo africano toccherà il culmine tra domani e sabato, con punte prossime ai 46 gradi tra Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, mentre sul Nord Italia irromperanno temporali intensi e localmente dannosi. “Riguardo le temperature massime “francamente fa impressione vedere le mappe” spiegano gli esperti di TempoItalia.it. “Questa ondata di calore ha caratteristiche di tale eccezionalità da presentare similitudini con l'evento storico del 1946, che però si verificò a settembre. Noi siamo ormai alla fine dell'estate, ed è un dettaglio da considerare”. Se ieri si è arrivati a 40°C al Sud ed a 35°C al centro, oggi si intravedono anche sul settore nord-occidentale massime tra i 31°C e i 32°C. Le pianure emiliane e romagnole saliranno tra i 33°C e i 35°C, con picchi anche di 36°C; 31-33°C nelle pianure venete e friulane. Nelle zone interne dell'Italia centrale si arriverà fino a 39°C, localmente anche 40°C. In Sardegna picchi di 42-43°C nelle aree interne, con umidità elevata soprattutto sul Campidano, la pianura che va da Oristano a Cagliari. La Sicilia è l'altra area interessata, con 43°C all'interno: caldissimo. Al Sud Italia vedremo picchi di 41-42°C su alcune località, tuttavia non gli estremi che stiamo osservando sulle Isole Maggiori. Per curiosità segnaliamo per la Tunisia interna, nel settore settentrionale, di 47-48°C: ormai ci si avvicina ai 50°C”. E le notti tropicali con rischio di valori superiori ai 20°C, perlomeno fino a sabato: “Ormai è da luglio che le vediamo, dopo averle già osservate a intermittenza a giugno – spiegano gli esperti -. Parliamo di notti tropicali diffusissime in pianura ovunque, notti caldissime sul Centro e sul Sud Italia, in Sardegna e in Sicilia, con condizioni di afa estremamente opprimente lungo le coste. Sarà pur vero che alcune aree risulteranno ventilate, ma comunque con tassi di umidità da sud-est asiatico, complice un Mediterraneo caldissimo che funziona da serbatoio. Questa situazione dovrebbe manifestarsi soprattutto tra venerdì e sabato, mentre domenica si intravede un abbassamento della minima sulle regioni settentrionali, sul Centro e sulla Sardegna”.

Tornando alle temperature massime domani si prevede qualche buona notizia per la Sardegna, ma solo verso il nord dell'isola, mentre 42°C alle porte di Cagliari; forse anche il capoluogo potrebbe raggiungere questi valori. Spiccano invece valori altissimi in Sicilia, con 44-45°C nelle località interne, e poi una vastissima area che va dalle zone interne della Puglia settentrionale fino alla Basilicata, tutta sopra i 40°C, interessando anche varie aree interne della Calabria: qui i picchi estremi arrivano a 45-46°C.  Sul settore nord-occidentale la massima va al ribasso, con il milanese che forse non raggiungerà neppure i 30°C e Torino tra 27°C e 28°C. Pianura veneta a 34°C come picco massimo, con qualche località interna verso la foce del Po a 36°C; pianura friulana a 32°C, con punte di 33°C. Sabato 29 la situazione va migliorando. Al Centro Italia si scende sui 32-35°C, con qualche località a 36-37°C. Al Sud Italia spariscono i 40°C diffusi, ma si concentrano lungo le coste ioniche di Puglia, Basilicata e Calabria; ancora valori sopra i 40°C la Sicilia, dove si avranno picchi di 43°C. Insomma, questa ondata di calore ce la ricorderemo per un po'. Domenica 30 troviamo ancora 40°C nel foggiano, forse persino 42°C nel pomeriggio. Il caldo resta molto intenso su tutta la fascia ionica di Puglia, Basilicata e Calabria, mentre nelle zone interne della Sicilia si toccano ancora 42-43°C. Al Nord Italia avremo 33-34°C in Emilia-Romagna; valori tutto sommato simili al Centro, tra 31°C e 33°C. La Sardegna esce dall'ondata di calore estrema, con picchi massimi sui 37-38°C nell'entroterra di Cagliari e valori tra 31°C e 33°C nel nord dell'isola. Ovviamente parliamo di temperature diffusamente sopra la media, come confermano anche le proiezioni dei modelli matematici europei e americani elaborate negli ultimi giorni e le analisi sui temporali e sul nuovo caldo al Centro-Sud. Questo sembra essere delegato ai primi giorni di settembre, quando, però, sulla Penisola Iberica si ergerà una nuova pulsazione della lunga serie di ondate di calore, tuttavia, ci sono segnali di refrigerio, il maggiore dell'estate, verso il 5-6 del mese con l'ingresso di aria oceanica e forti temporali”. (27 ago – red)

  

 

(© 9Colonne - citare la fonte)
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