Il Primo Ministro del Pakistan, Muhammad Shehbaz Sharif, e l’Ambasciatore d’Italia in Pakistan, Ugo Ciarlatani, hanno lanciato a Islamabad la Politica Nazionale per la filiera olivicola, segnando un importante passo avanti per lo sviluppo di un settore olivicolo moderno, competitivo e sostenibile e, al contempo, la riduzione della dipendenza del Paese dalle importazioni di oli alimentari. Nel corso della cerimonia, il Primo Ministro ha sottolineato l’alto potenziale del settore olivicolo per contribuire alla sicurezza alimentare del Pakistan e ridurre la pressione sulla bilancia commerciale del Paese, che attualmente destina circa 4 miliardi di dollari all’anno all’importazione di oli alimentari. Il Primo Ministro ha elogiato gli agricoltori e i produttori che hanno avviato la coltivazione dell’olivo in diverse aree del Paese, sottolineando la necessità di andare oltre la sola piantumazione, sviluppando una filiera integrata che comprenda produzione, trasformazione, qualità, confezionamento, branding e commercializzazione. Il Primo Ministro ha inoltre annunciato l’intenzione di lanciare un programma per la formazione in Italia di 100 giovani laureati in agricoltura, che acquisiranno competenze nelle tecniche di coltivazione, trasformazione e commercializzazione dell’olivo, per poi contribuire, al loro rientro in Pakistan, al rafforzamento della filiera olivicola nazionale.
IL CONTRIBUTO DELL’ITALIA ALLO SVILUPPO DELLA FILIERA OLIVICOLA
L’Italia è da tempo un importante partner del Pakistan nello sviluppo del settore olivicolo, attraverso interventi in materia di assistenza tecnica, rafforzamento delle capacità istituzionali, ricerca, formazione e sviluppo della filiera. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e in collaborazione con CIHEAM Bari, valorizza la consolidata esperienza italiana nella coltivazione dell’olivo, nella trasformazione, nel controllo della qualità, negli standard fitosanitari, nella valorizzazione dei prodotti e nell’accesso ai mercati, a favore del rafforzamento dell’intera filiera pakistana. Intervenendo alla cerimonia, l’Ambasciatore d’Italia in Pakistan, Ugo Ciarlatani, ha definito la nuova Politica il risultato di una partnership tra Italia e Pakistan che affonda le proprie radici in oltre settant’anni di cooperazione. L’Ambasciatore ha ricordato il contributo dell’Italia allo sviluppo del settore olivicolo pakistano, con il sostegno alla realizzazione di laboratori per l’analisi sensoriale e fitosanitaria, la formazione di patologi vegetali e chimici, l’istituzione di vivai notificati e la creazione di business development groups guidati da donne e giovani. L’Ambasciatore ha inoltre richiamato il Professional Capacity Building and Extension Agriculture Programme, intervento approvato dall’Italia nel 2026 per un valore di 20 milioni di euro, quale esempio più recente dell’impegno italiano volto al rafforzamento delle competenze agricole e allo sviluppo di filiere moderne e competitive in Pakistan.
LA CRESCITA DEL SETTORE OLIVICOLO PAKISTANO
Il Ministro per la Sicurezza Alimentare Nazionale e la Ricerca, Rana Tanveer Hussain, ha sottolineato che la nuova Politica mira a portare il settore oltre la produzione primaria, promuovendo trasformazione, confezionamento, branding e sviluppo orientato all’esportazione. Il Segretario del Ministero, Amer Ali Ahmed, ha illustrato gli obiettivi della Politica e la volontà di trasformare il Pakistan in un importante centro regionale per la produzione di olio d’oliva. La cerimonia ha inoltre dato spazio alle testimonianze di agricoltori e imprenditori che hanno contribuito alla crescita del settore in diverse aree del Paese, tra cui il Balochistan e il Khyber Pakhtunkhwa, alcuni dei quali hanno ottenuto riconoscimenti internazionali per la qualità dei propri prodotti. Il lancio della National Olive Value Chain Policy rappresenta una nuova fase nello sviluppo del settore olivicolo pakistano e consolida anni di lavoro congiunto tra istituzioni governative, agricoltori, istituti tecnici, settore privato e partner internazionali. L’Italia conferma il proprio impegno a sostenere il Pakistan nel trasformare il crescente potenziale olivicolo del Paese in una filiera sostenibile, inclusiva e orientata al mercato, rafforzando ulteriormente la storica amicizia e cooperazione tra i due Paesi.(BIG ITALY red)
(© 9Colonne - citare la fonte)




amministrazione